29/12/12

Che delusione!

Finalmente il magistrato Ingroia ha sciolto la riserva e ha deciso di candidarsi alla testa di un movimento a cui è stato dato il nome di "Rivoluzione civile". La proposta politica sembrava molto più interessante di quanto in effetti è apparsa. Ero stato attratto dalle idee che il giornalista Alessandro Gilioli aveva consegnato a Ingroia quale promemoria per un eventuale programma di "Rivoluzione civile". Nella conferenza stampa di stamattina, Ingroia ha parlato esclusivamente di lotta alla mafia. Obiettivo importante, ma evidentemente non esclusivo. Non mi è per nulla piaciuta, poi, la personalizzazione del simbolo del partito, in cui campeggia il suo nome a caratteri cubitali, che fa intuire come il magistrato sia dotato di un notevole livello di narcisismo, forse eccessivo per un partito che fa intendere di voler cambiare la politica. Nel simbolo, poi, il nome sembra schiacciare la stilizzazione del famoso quadro di Pellizza da Volpedo "Quarto Stato," che, peraltro, richiama un legame ad un passato remoto invece che a un futuro migliore.
Molto critico con la nuova formazione politica è stato anche Marco Revelli, leader del movimento "Cambiare si può," in particolare per il fatto che nelle liste di "Rivoluzione civile" saranno candidati i segretari dei quattro partiti che aderiscono all'iniziativa.
Dubbi sono stati espressi anche da Gino Strada, il fondatore di Emergency.
In conclusione,  se veramente saranno candidati i personaggi che appaiono nella fotografia, mi sembra di poter prevedere che sarà l'ennesima sconfitta della sinistra italiana.

Te recuerdo Victor Jara

La storia di Victor Jara, musicista e cantante, arrestato, torturato e ucciso dal regime di Pinochet in Cile e l'ascolto delle sue splendide canzoni mi avevano commosso. Apprendere adesso che i suoi aguzzini e assassini sono stati arrestati quarant'anni dopo l'evento mi riempie di tristezza. Speriamo che queste persone ormai anziane o alle soglie della vecchiaia abbiano usato tutto questo tempo per meditare su quel tragico assassinio e forse di pentirsi.

27/12/12

Mario Monti: il primo spot

Dopo il "saliamo in politica", sembra che Mario #Monti abbia cominciato la campagna elettorale con la collaborazione di qualche sponsor reperito nel "mercato". O è il "mercato" che cavalca l'onda?

video

26/12/12

La "salita" di Monti

Mario Monti, sbarcato ufficialmente (sembra) su Twitter riprende, con un tweet criptico, il concetto di "salire in politica" già espresso nella conferenza stampa tenuta nei giorni scorsi per illustrare la cosiddetta "Agenda Monti" (per inciso, brillantemente commentata da Giovanna Cosenza).


Questa "salita" mi ha fatto venire in mente la famosa "scala infinita" di M.C.Escher, descritta in modo ineccepibile dal questo video.

24/12/12

Buon (Canto di) Natale

Il Canto di Natale interpretato magistralmente dai personaggi di Walt Disney con la sceneggiatura di Charles Dickens. Buon Natale a tutti!

21/12/12

Richard Smith, Gianfranco Domenighetti e la Slow Medicine

Richard Smith è una persona molto conosciuta in ambito sanitario. Soprattutto per la sua visione dell'organizzazione della sanità vista in termini di maggior sobrietà e orientata a produrre salute, a erogare una migliore assistenza ai pazienti in un'ottica di efficacia. Ha potuto diffondere le sue idee attraverso uno dei mezzi più autorevoli, il British Medical Journal, di cui è stato direttore fino al 2004. Un altro autorevole personaggio che si occupa da una vita di sanità, soprattutto per quanto riguarda la salute e gli aspetti economici è Gianfranco Domenighetti, che mi onora della sua amicizia e di cui ho parlato varie volte nel blog (vedi quiqui e qui).
Perché ho parlato di questi due personaggi? Perché hanno avuto occasione di incontrarsi recentemente a Bologna in occasione di un Convegno organizzato in memoria di Alessandro Liberati, fondatore di Cochrane Italia, recentemente e prematuramente scomparso. In tale occasione Domenighetti ha tenuto una apprezzata relazione che Richard Smith ha recensito e commentato nel suo blog. Di seguito la traduzione in italiano dello scritto di Smith.



17 dicembre 2012 

I sistemi sanitari sono caratterizzati dalla complessità, dall’incertezza, dall’opacità dalla scarsa possibilità di misurazione, dalla variabilità del processo decisionale, dall’asimmetria dell’informazione, dal conflitto d’interessi e dalla corruzione. Tutto ciò costituisce una “scatola nera” ed è incontrollabile, ha detto Gianfranco Domenighetti dell'Università della Svizzera Italiana al Convegno “La Sanità tra Ragione e Passione” tenutosi a Bologna. L’iniziativa aveva lo scopo di celebrare la vita e l'opera di Alessandro Liberati, fondatore del Centro Cochrane italiano, scomparso lo scorso anno.

Solo l'11% di 3.000 interventi sanitari è sostenuto da prove di efficacia, ha detto Domenighetti. Un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine dimostra che un terzo delle attività effettuate nel sistema sanitario degli Stati Uniti non produce alcun beneficio. La metà degli interventi di angioplastica non sono necessari. La corruzione nei servizi sanitari dell’Unione Europea vale circa € 153 milioni al giorno. Quattro quinti dei nuovi farmaci prodotti sono copie di vecchi farmaci. Gli screening “creano” malattie del tipo del carcinoma duttale in situ. La maggior parte dei medici (80-90%) hanno preso tangenti da aziende farmaceutiche, anche se molti di essi non considerano penne e pranzi gratuiti e viaggi agevolati come tangenti (ma se non sono tangenti, cosa sono?). Tra il 15% e il 40% di articoli in riviste mediche sono scritto da autori ombra (ghostwriter). Metà dei risultati delle sperimentazioni cliniche non vengono pubblicati, e ci sono errori sistematici nei confronti dei risultati positivi, che suggeriscono che i trattamenti, di solito farmaci, appaiono più efficaci e più sicuri di quello che in realtà sono.

Eppure, in questo contesto, oltre quattro quinti delle persone nella maggior parte dei paesi ritiene che la medicina sia una "scienza esatta o quasi esatta." In uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine, quasi il 90% dei pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica pensano, in modo erroneo, che la procedura sarebbe servita a ridurre la probabilità di avere un attacco di cuore. Alla domanda su vari scenari, quasi la metà dei cardiologi intervistati avrebbe continuato a intervenire con angioplastica coronarica anche pur essendo convinti che non fosse di utile per il paziente.

È tempo di aprire la scatola nera della sanità, sostiene Domenighetti. Uno dei modi possibili per farlo è sostenere la "cultura della salute" ma Domenighetti pensa che questo è un modo di mettere "vino vecchio in bottiglie nuove." Abbiamo bisogno, ha detto, di favorire un sano scetticismo nei confronti del mercato della medicina e di aiutare le persone a capire che la medicina è ben lungi dall'essere una scienza esatta. Dovrebbero essere pubblicate informazioni riguardanti la variabilità delle pratiche, la corruzione, i conflitti di interesse. Dovremmo spiegare che la salute dipende in gran parte da fattori esterni al sistema sanitario. E ai cittadini dovrebbero essere messi a disposizione strumenti pratici, come la possibilità di accedere a informazioni sostenute da prove di efficacia, per promuovere la loro autonomia.

Domenghetti ha concluso il suo intervento segnalando la campagna Choosing Wisely attivata negli Stati Uniti, in cui le associazioni professionali sono impegnate a identificare gli interventi di poco o nessun valore. Una campagna simile ma di maggiore ampiezza è in corso di sviluppo in Italia da parte di Slow Medicine è in corso in Italia, e ho pochi dubbi che la slow medicine, così come lo slow food e lo slow lovemaking sia il miglior tipo di medicina per il 21° secolo.

Abbiamo bisogno di allontanarci da quella che Ivan Illich chiama l'arroganza della medicina.

08/12/12

8/12/1980 - 8/12/2012


John Lennon (8/12/1980 - 8/12/2012)

LOVE

Love is real, real is love
Love is feeling, feeling love
Love is wanting to be loved.

Love is touch, touch is love,
Love is reaching, reaching love
Love is asking to be loved.

Love is you
You and me
Love is knowing
we can be.

Love is free, free is love
Love is living, living love
Love is needed to be loved.





07/12/12

Nuove malattie


Di disuguaglianze su questo blog si è parlato altre volte, per rilevare anche quanto poco la politica e la società in genere siano attente a questo importante tema. In questi giorni sono incappato in una immagine che sintetizza in modo mirabile l'impatto che le disuguaglianze sociali ed economiche esercitano sulla salute dei cittadini.

06/12/12

Prossemica e leadership

La prossemica è una disciplina che studia i gesti e il comportamento in un contesto di comunicazione verbale e/o non verbale. Un bellissimo esempio di prossemica, ma anche di quanto diversi siano gli stili di leadership è dato dalla conferenza tenuta dal direttore d'orchestra Itay Talgam che spiega in modo divertente, con l'aiuto di alcuni filmati, in quanti modi si possa dirigere un'orchestra formata di norma, ricordiamolo, da valenti professionisti.

05/12/12

Andiamo al voto, andiamo al voto

Sono sinceramente sbalordito dal fatto che in Italia, non so se anche in altri paesi, la predisposizione di una nuova legge elettorale viene assegnata ai componenti di un Parlamento che fra pochi mesi dovranno andare a casa e cercare di essere rieletti. Appunto: cercare di essere rieletti. Questo è il punto perché evidentemente questo è l'obiettivo di chi lavora attorno al nuovo disegno di legge. Il buonsenso direbbe che una nuova legge elettorale dovrebbe essere predisposta da un gruppo di tecnici super partes, nominati dal Presidente della Repubblica, con obiettivi dichiarati e trasparenti. Addirittura si potrebbero commissionare addirittura due modelli di legge elettorale da far scegliere ai cittadini mediante un referendum. Ma si sa che il buonsenso non è una caratteristica diffusa fra i politici. E forse quello che ho detto appare semplicemente il sogno di un utopista.