30/06/12

Doppio lavoro per Pisapia

Guardate cosa è costretto a fare il sindaco di Milano, Pisapia per poter finanziare l'Expo che si terrà a Milano nel 2015.

29/06/12

François Hollande è Jean Fanton?

Viste alcune gustose scenette interpretate dal Presidente della Francia, mi sto chiedendo se per caso Gianni Fantoni ha vinto le presidenziali francesi e invece di francesizzare il suo nome in Jean Fanton, ha usato lo pseudonimo di François Hollande?



28/06/12

Poteri forti e politica

Sembra che questi giorni siano cruciali per l'Europa, per il mantenimento di una debole unione politica che dovrà rafforzarsi e di una moneta che molti cominciano a sentire troppo stretta. In realtà il conflitto è fra quelli che vengono chiamati "poteri forti" o "mercati" o "speculatori". Quelle forze che non guardano in faccia niente e nessuno se non il proprio interesse immediato. L'antidoto a queste forze dovrebbe essere la politica, una politica forte, partecipata che riesce a governare non solo l'economia, ma soprattutto la finanza. E tutto questo mettendo al primo posto i cittadini, il loro interesse, il loro benessere. Ho la sensazione però che la politica abbia perso questo ruolo, il suo ruolo. E immagino che il motivo di ciò stia nel fatto che c'è troppa commistione fra politica e poteri forti che sono stati e sono fortemente intrecciati. Solo tagliando questo legame potremo tornare ad una società dove la politica torna ad esercitare il proprio ruolo e può ritrovare quella partecipazione che i cittadini sembrano aver dimenticato.

27/06/12

Rabbia o depressione?

Il pensiero che questa signora è una rappresentante dei cittadini in Parlamento non so se mi fa più arrabbiare o mi manda in depressione.

26/06/12

Tirate di orecchie

Ha fatto notizia la simpatica e affettuosa tirata di orecchie che il Dalai Lama ha "inflitto" ieri alla collega Premio Nobel per la Pace Betty Williams.


Ma va ricordata una storica tirata di orecchie avvenuta nel 1979 che ebbe come vittima il noto esponente DC Amintore Fanfani, in quell'occasione, accusato di essere troppo morbido con i comunisti.



25/06/12

Un omaggio a George Orwell

Il 25 giugno 1903 è la data di nascita del celebre romanziere, scrittore e giornalista George Orwell. Desidero fargli omaggio con questo filmato del 1954 tratto dal romanzo satirico "Animal Farm", "La fattoria degli animali," che al tempo criticava il sistema politico sovietico, ma che costituisce un'elegante metafora anche per la situazione politica attuale.

24/06/12

Il piano segreto

Ogni tanto Berlusconi se ne esce con qualche dichiarazione (che molto spesso dopo poco tempo smentisce) ad effetto. Una di queste è la proposta che l'Italia esca dall'Euro e torni alla Lira. Un economista, Fabio Scacciavillani, fra il serio e il faceto, racconta gli effetti dell'uscita dell'Italia dall'Euro e la sua entrata nelle Bungalire.

22/06/12

Ehi! C'è Skype

I nostri governanti sono dei geni, anche per come riescono a trovare le modalità per ridurre le spese. Da 30 anni il Ministro Giarda si occupa "accademicamente" di spending review. Adesso che può mettere in pratica i suoi elaborati e approfonditi studi ecco perde improvvisamente il coraggio e deve farsi aiutare da un manager, Enrico Bondi. Ma veniamo alla genialata sulla riduzione degli sprechi. Di cosa si tratta? Nientemeno che della limitazione imposta ai dipendenti della P.A. di fare telefonate interurbane. Nessuno ha raccontato ai nostri geni che esiste Skype (e molti altri strumenti analoghi) che sfruttando le potenzialità di Internet consentono di fare telefonate, anche in modalità video o addirittura in videoconferenza) gratis o quasi? So per certo che chi usa questi strumenti in qualche amministrazione pubblica lo fa a proprio rischio e pericolo, in quanto non aderisce agli standard imposti. Poi tutti parlano di innovazione!

17/06/12

Senza mezzi termini

Vicente Navarro, docente alla Johns Hopkins University, non usa mezzi termini quando parla delle delle disuguaglianze. In un recente articolo infatti dice: "Non sono le disuguaglianze che uccidono le persone. Le persone vengono uccise da coloro che producono e riproducono le disuguaglianze attraverso i loro interventi pubblici e privati. Nella maggior parte dei  casi, conosciamo nomi e cognomi dei responsabili delle disuguaglianze e quindi delle morti collegate ad esse."


16/06/12

L'intermediazione

Ho seguito con interesse e piacere la conferenza tenuta da Alessandro Baricco nel corso dell'evento la Repubblica delle Idee 2012 che si tiene in questi giorni a Bologna. Il ragionamento sulla disintermediazione aiutata e potenziata dalle nuove tecnologie e della contestuale necessità di preservare il valore della mediazione, poneva una sfida culturale di non poco impatto che Baricco ha raccolto e gestito nel migliore dei modi.

15/06/12

13/06/12

Un altro autogol

Mi pare che i partiti presenti in Parlamento, che ormai non rappresentano più gli italiani, visto che la fiducia in essi è inferiore al 10%, hanno fatto un altro autogol. Il Decreto anticorruzione che si sta votando in queste ore alla Camera prevede la non candidabilità per i condannati in via definitiva... ma solo a partire dal 2018. Così i politici sotto processo per i prossimi 5 anni potranno essere candidati anche se verranno condannati. Poi nel 2018, si vedrà. Magari a quel tempo ho avremo veramente le pezze al culo oppure, nella migliore delle ipotesi, ci sarà un Parlamento europeo dove forse certe furbate saranno eliminate. Ancora una volta i partiti sono riusciti a fare un autogol e a continuare a sponsorizzare il Movimento 5 Stelle.

12/06/12

La truffa delle categorie

Sempre più frequentemente i politici che presumono di rappresentarci e i giornalisti che presumono di rappresentare l'opinione pubblica, parlano di gruppi e/o di categorie: Gli italiani, le donne, i giovani, gli anziani, gli extracomunitari, i disoccupati, ecc. ecc. Temo che quando ne parlano o non sanno di cosa stanno parlando oppure lo fanno in malafede. Quello che non funziona nel parlare di "categorie" è che il concetto di categoria implica un rilevante omogeneità e una bassa variabilità fra coloro che vi appartengono. Ora quando si parla della rilevante disoccupazione dei giovani, temo che si faccia riferimento ai giovani meno fortunati perché appartengono a famiglie povere e prive di conoscenze. Sono sicuro che sono pochi i figli dei ricchi che sono disoccupati. Quando si parla delle donne si fa riferimento all'infermiera che fa i turni di notte e che deve avvalersi dell'aiuto dei genitori per allevare i figli o si fa riferimento alla moglie del banchiere che dopo aver dato le opportune istruzioni alla domestica e alla tata va a prendere il caffè con le amiche? Si potrebbero fare migliaia di esempi di questo genere che mostrano come le categorie delle quali comunemente si parla non sono affatto delle categorie, ma degli aggregati arbitrari di persone. Per esempio c'è molta più omogeneità fra una donna povera e un giovane disoccupato, che fra due donne, una ricca e una povera. Per questi motivi sarebbe più onesto che si parlasse di classi ricche e classi povere. Ma di questo forse si ha paura perché darebbe una visione più oggettiva della realtà e farebbe capire ai cittadini qual è il profilo della società in cui vivono: una società in cui convivono, come diceva Miguel de Cervantes, gli "Haves" con gli "Haves-nots" che peraltro stanno facendo dei percorsi molto divergenti che  stanno portando i ricchi a diventare più ricchi e i poveri a diventare più poveri. 

11/06/12

Postini e vigili urbani

Mi è capitato qualche altra volta di scrivere che i cittadini vengono spesso considerati e trattati come dei postini, a cui viene assegnato il compito di portare delle carte da un ufficio ad un altro. E' grave che questo avvenga in un contesto dove le informazioni non solo possono essere condivise, ma, eventualmente, anche trasmesse con tecnologie elettroniche. In questo post vorrei occuparmi dell'interfaccia del cittadino: di norma l'impiegato pubblico, la persona che interagisce con esso e che dovrebbe essere deputato ad erogare il servizio. Dovrebbe essere una specie di risolutore di problemi, una persona che interagisce con il cittadino e poi si occupa di mettersi in relazione con i vari uffici ed eseguire tutte quelle operazioni che dovrebbero portare alla conclusione della "pratica" (come si dice in burocratese). Invece no! La maggior parte degli impiegati pubblici svolgono il ruolo di "vigili urbani". Eseguono la parte di loro competenza e quasi sempre, rivolgendosi al cittadino, gli dicono una frase di questo genere: "Adesso deve andare nell'ufficio X Y per ..." Anche se l'ufficio è a pochi passi ed è gestito da un collega.
Finché le cose stanno così, la Pubblica Amministrazione non sarà mai efficiente e soprattutto non sarà mai al servizio del cittadino il quale non dovrebbe avere decine di interlocutori, ma una sola persona che per conto suo svolge tutte le pratiche, per così dire, interne. A me sembra una cosa di assoluto buonsenso. Ma il buonsenso penso che manchi a chi dirige un'organizzazione complessa come la Pubblica Amministrazione. Oppure... Non vorrei qui essere malizioso e pensare che le cose vengano fatte apposta. E che i vigili servano per moltiplicare i passaggi, per incasinare i percorsi, per rendere meno trasparenti i tragitti, per rendere più discrezionale il servizio al fine poi di mettere in pratica operazioni che portano a quel diffuso fenomeno che si chiama corruzione.

07/06/12

Nuove parole

Il New Yorker ha chiesto ai suoi lettori di inventare nuove parole da aggiungere al Dizionario inglese. Eliminando quelle, per vari motivi, offensive, ne sono rimaste un buon numero che sono state raccolte in un apposito Dizionario. Quelle preferite dalla redazione del New Yorker sono jaunder (passeggiare per far passare il tempo) e flirk (avere una relazione senza provare attrazione).
Ho trovato l'iniziativa particolarmente simpatica e merita dare una scorsa all'intero Dizionario.

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06/06/12

Politweet

Sono un utente appassionato di Twitter che considero, fra i social network, il più interessante e utile. Una delle caratteristiche, peraltro comuni ad altri strumenti, è quella di essere antigerarchico. Tendenzialmente ogni persona può rapportarsi alla pari con chiunque sia presente su Twitter. E su Twitter si trovano persone comuni che esprimono i propri pareri e le proprie opinioni sugli argomenti più disparati. Ma si trovano sempre di più personaggi noti come giornalisti, scrittori, ma anche (sempre di più) politici.
Molto spesso mi capita di interagire con altri utenti e quindi anche con i politici presenti su Twitter. Ho avuto modo di notare che le persone comuni rispondono quasi sempre ai tweet, mentre i politici non lo fanno quasi mai. Perché? Le risposte che mi sono dato sono due: o i politici devono interagire con troppe persone e non riescono a star dietro al flusso dei tweet o (più probabile) perché altre persone twittano per conto loro. A mio avviso non hanno capito due cose: la prima che un account Twitter è personale come un telefonino e la seconda (più importante) che è uno strumento bidirezionale fatto apposta per favorire l'interazione delle persone. Temo che i politici vedano Twitter come una forma moderna di "comizio" dove uno parla e gli altri ascoltano. E questo uso sbagliato e distorto dei social media contribuirà, si spera, alla loro emarginazione.  

05/06/12

Pedalare


Il più semplice, efficiente, economico, ecologico e salutare mezzo per muoversi: la bicicletta. Ogni anno ne vengono prodotte 100 milioni (più del 60% in Cina). La consueta serie di splendide fotografie del Boston Globe.

04/06/12

Utopie, distopie e mondi paralleli

Da appassionato di romanzi e saggi che trattano utopie, distopie, mondi paralleli (nello spazio e nel tempo) è abbastanza scontata la mia voglia di approfondirne le tematiche, soprattutto di quelli che sono considerati dei veri classici. E' per questo che ho tradotto e pubblicato qualche tempo fa la lettera scritta, nel 1949, da Aldous Huxley a George Orwell dove Huxley commentava "1984" di Orwell nell'imminenza della sua pubblicazione, ma, cosa molto interessante, lo confrontava con il suo celebre romanzo "Il mondo nuovo".
Ho recentemente scoperto che un abilissimo cartoonist, Stuart McMillen,  ha disegnato nel 2009 un cartoon davvero pregevole che illustra le differenze fra i due celebri romanzi. Il titolo del disegno è "Amusing ourselves to death", lo stesso titolo di un libro che non conoscevo (e che mi propongo di leggere a breve) scritto nel 1985 dal sociologo Neil Postman in cui si teorizza che la previsione più vicina al vero è quella di Huxley e non quella di Orwell. Esattamente quello che Huxley sosteneva nella sua lettera a Orwell. Superfluo dire che, dopo aver recentemente, riletto "1984", sto attualmente leggendo "Il mondo nuovo".

01/06/12

Musica per tutti

Tutti gli appassionati di musica conoscono e apprezzano le Variazioni Goldberg, celeberrima composizione del sommo Johann Sebastian Bach. Tutti gli interpreti bachiani si sono cimentati con questa musica. Così ha fatto la pianista Kimiko Ishizaka che però ha fatto qualcosa di più: ha reso disponibile la sua esecuzione sotto forma di "pubblico dominio", vale a dire che la musica può essere liberamente scaricata senza alcuna restrizione dal sito Opengoldbergvariations.