Non posso fare a meno di associarmi, almeno virtualmente, alle 40.000 persone che ieri si sono radunate a Oslo per cantare insieme la canzone "My Rainbow Race" di Pete Seeger, odiata dal crudele stragista Breivik.
27/04/12
26/04/12
Se si vuole, si può
L'Estonia, piccolo Stato baltico, (ri)conquistò l'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991. La classe politica di allora fu composta essenzialmente da persone giovani, in buona parte trentenni, che avevano visto in Internet non tanto un servizio, ma un simbolo di democrazia e di libertà. Per questo l'investimento nelle reti telematiche fu consistente e da circa un decennio c'è la possibilità di connettersi al Wi-Fi su tutto il territorio del Paese. Ma gli estoni non si accontentarono, giustamente, di realizzare infrastrutture telematiche ma investirono in maniera consistente nella formazione. Dal 1997 solo il 3% delle scuole non era connesso ad Internet. L'anno scorso il 94% delle dichiarazioni dei redditi sono state inviate tramite Internet (di norma in 5 minuti). Le elezioni vengono fatte online e la firma di documenti su smartphone ha valore legale. Nelle riunioni del Governo non viene usata carta. Le ricette mediche sono in formato digitale e, nelle città principali, si può pagare, tramite smartphone, il biglietto dell'autobus, il parcheggio e perfino le consumazioni al bar. E tutto questo nel periodo di 20 vent'anni.
Tutto ruota attorno ad una carta di identità che - per esempio - agli inglesi ha fatto storcere il naso perché sembrava la società orwelliana realizzata. Ma gli estoni - memori dei tempi del KGB - sostengono che che il sistema li aiuta a tenere lo Stato sotto controllo e che la documentazione elettronica è molto più sicura di quella cartacea perché c'è la possibilità di sapere chi accede ai dati.
Un altro importante motivo per lo sviluppo di Internet in Estonia è il fatto che nei primi anni dell'indipendenza aleggiava la paura che l'esercito russo avrebbe potuto isolare l'Estonia dal mondo danneggiando le stazioni radio e TV, cosa che non avrebbero potuto fare con Internet.
Un storia bella, interessante e istruttiva, recentemente raccontata dal quotidiano The Guardian nella rubrica "Battle for the internet", che ci fa guardare all'Estonia con un po' di invidia ma anche con la speranza che "se si vuole, si può". Ma forse dovremmo avere altri politici.
Tutto ruota attorno ad una carta di identità che - per esempio - agli inglesi ha fatto storcere il naso perché sembrava la società orwelliana realizzata. Ma gli estoni - memori dei tempi del KGB - sostengono che che il sistema li aiuta a tenere lo Stato sotto controllo e che la documentazione elettronica è molto più sicura di quella cartacea perché c'è la possibilità di sapere chi accede ai dati.Un altro importante motivo per lo sviluppo di Internet in Estonia è il fatto che nei primi anni dell'indipendenza aleggiava la paura che l'esercito russo avrebbe potuto isolare l'Estonia dal mondo danneggiando le stazioni radio e TV, cosa che non avrebbero potuto fare con Internet.
Un storia bella, interessante e istruttiva, recentemente raccontata dal quotidiano The Guardian nella rubrica "Battle for the internet", che ci fa guardare all'Estonia con un po' di invidia ma anche con la speranza che "se si vuole, si può". Ma forse dovremmo avere altri politici.
25/04/12
Con lui ha funzionato
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| Lester Breslow |
Fra i suoi consigli:
- alla lunga il luogo dove abitate è più importante per la salute degli ospedali
- un 60enne che ha seguito i sette consigli comportamentali (non fumare, bevi con moderazione, dormi 7/8 ore a notte, muoviti anche moderatamente, mangia pasti regolari, mantieni un peso moderato, fai colazione) potrebbe essere più in salute di un trentenne che ne ha seguiti meno di tre.
Diciamo che per quanto riguarda lui, la cosa ha funzionato.
24/04/12
La salute delle scimmie
Parecchi studi hanno mostrato come i fattori psicosociali, come lo stress o la posizione sociale di una persona o di un gruppo, possano avere un ruolo importante nello sviluppo delle malattie. Tali studi si sono basati in parte sugli effetti sulla salute dovuti alla posizione nella gerarchia sociale che si possono vedere nei primati.
Una metanalisi realizzata da Petticrew e Smith dimostra che la relazione stato sociale e malattie cardiovascolari nei primati varia a seconda del sesso: nelle femmine lo stato dominante costituisce un fattore di protezione, mentre sembra avvenire i contrario per i maschi.
Quello che si dice, in questi casi, è che sono necessarie ulteriori indagini per esplorare i fenomeni in modo più approfondito e sicuro.
Una metanalisi realizzata da Petticrew e Smith dimostra che la relazione stato sociale e malattie cardiovascolari nei primati varia a seconda del sesso: nelle femmine lo stato dominante costituisce un fattore di protezione, mentre sembra avvenire i contrario per i maschi.
Quello che si dice, in questi casi, è che sono necessarie ulteriori indagini per esplorare i fenomeni in modo più approfondito e sicuro.
22/04/12
Il programma di Grillo
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| Rappresentazione grafica del Programma del Mov. 5 Stelle (Wordle) |
21/04/12
Time management
Il tempo costituisce una delle risorse realmente scarse. Per i manager o coloro che si atteggiano a tali, la gestione del tempo è diventata una delle priorità. Ho trovato simpatiche, ironiche e curiose le risposte di James Altucher a un lettore del suo blog che gli chiedeva quali sono i segreti della "gestione del tempo". Sentite un po':
- Non guardate la TV
- Non fate cena (per vivere non è necessario. E diventa difficile dormire quando il vostro stomaco cerca di digerire un antipasto di granchio, pastasciutta, bistecca, dessert e vino)
- Non parlate con nessuno a meno che non sia veramente necessario. Il silenzio è il miglior modo di risparmiare tempo
- Non viaggiate per fare riunioni
- Io non partecipo a riunioni. Il mio criterio è: se non ho almeno il 10% di probabilità di avere un compenso X per partecipare a una riunione, non ci vado. In questo modo elimino circa il 90% delle riunioni. E così sono più felice.
- Alzatevi prima di tutti. Io mi sveglio alle 4:30 di mattina. Vuol dire almeno 3 ore di silenzio. Poiché non ceno e non guardo la TV posso andare a letto presto.
Capito?!
19/04/12
Sale aromatizzato
Confesso che stupidamente ignoravo che esistessero sali aromatizzati per uso gastronomico. E anche che è molto facile produrlo senza dover spendere parecchi soldi per acquistarlo. La ricetta è semplice:
mezza tazza di sale (meglio se grosso o kosher)
1 cucchiaio (per esempio di succo di limone)
Preriscaldare il forno a 105°C e sistemare il sale su carta da forno. Lasciarlo per 70 minuti finché non asciuga.
Ulteriori indicazioni (in inglese) si trovano qui.
Provare per credere.
mezza tazza di sale (meglio se grosso o kosher)
1 cucchiaio (per esempio di succo di limone)
Preriscaldare il forno a 105°C e sistemare il sale su carta da forno. Lasciarlo per 70 minuti finché non asciuga.
Ulteriori indicazioni (in inglese) si trovano qui.
Provare per credere.
18/04/12
Ancora sui libri
Se nel frattempo non lo capisco da solo, qualcuno mi deve spiegare perché quando cerco un libro in formato ebook, trovo con facilità la versione inglese, talvolta la versione in tedesco o francese, molto raramente la versione in italiano. Ma questi editori italiani si vogliono dare una mossa o no? Tanto io il libro su carta non lo compro.
17/04/12
I compiti dei cittadini
E' vergognoso pensare che che uno Stato che assorbe quantità incredibili di denaro, costringa i suoi cittadini a svolgere attività e compiti che dovrebbero essere predisposti dagli uffici. Ultima perla è l'IMU. Sembra che i cittadini, oltre a doversi calcolare l'importo da pagare, dovranno anche compilare il mitico modulo F24, separando la tassa che dovrà essere corrisposta al Comune da quella che dovrà essere corrisposta allo Stato. In altre parole al cittadino viene perfino reso difficile il pagamento delle tasse. E' tutto dire. Ci sono altre attività che vengono messe in capo ai cittadini: si pensi solo alla raccolta differenziata dei rifiuti. A fronte di un impegno sempre maggiore assegnato ai cittadini, le tariffe continuano ad aumentare. Ma anche il privato non è da meno. Nei supermercati i prezzi continuano a salire, anche se il risparmio di personale è notevole, visto che il cliente si riempie il carrello, si prezza i singoli prodotti scelti e infine paga autonomamente con il bancomat.
Uno Stato in cui lavora personale (e soprattutto dirigenti) arretrati e un settore privato che pensa solo a fare profitti, non offrono sicuramente una buona prospettiva per i cittadini.
Uno Stato in cui lavora personale (e soprattutto dirigenti) arretrati e un settore privato che pensa solo a fare profitti, non offrono sicuramente una buona prospettiva per i cittadini.
16/04/12
Segretari bolliti
I segretari dei principali partiti che sostengono il Governo Monti sono abilissimi nel dimostrare in quanta poca considerazione tengono non solo i cittadini di questo disgraziato (anche per colpa loro) Paese. E' di questa sera la dichiarazione, sottoscritta dai rappresentanti di PD, PDL e UDC secondo cui la cancellazione dei finanziamenti pubblici destinati ai partiti sarebbe un errore drammatico che metterebbe la politica nelle mani di lobbies, centri di potere e di interesse particolare. A parte che bisognerebbe ricordare a questi signori che il termine "finanziamento" è improprio visto che i finanziamenti ai partiti sono stati (in teoria) soppressi da un referendum popolare che - come è noto - è stato completamente disatteso sostituendo furbescamente il termine "finanziamento" con il termine "rimborso"; a parte che i rimborsi sono il quadruplo o il quintuplo delle spese effettivamente sostenute; a parte che i partiti stessi sono diventati delle lobbies e dei centri di potere, quello che mi pare di intravvedere è che i leader dei tre partiti senza accorgersene (meglio, "a loro insaputa") hanno fatto uno spottone per il Movimento di Beppe Grillo, il quale, sornione, incassa e ringrazia.
Hu Hu
Con buona pace degli aderenti della Lega, nel comune di Milano il secondo cognome più diffuso è Hu, di chiara origine cinese. Con buona pace dei Brambilla e dei Colombo che sono stati superati. E fra i primi 10, ben tre sono cinesi.
15/04/12
I disastri delle guerre
L'offensiva che i Talebani stanno portando a Kabul, proprio in queste ore ci deve far riflettere che forse tutti i soldi spesi per questa interminabile missione internazionale di guerra non solo non ha avuto gli effetti sperati, ma addirittura a contribuito a svuotare i bilanci di alcuni stati. Se poi guardiamo ad altri "effetti collaterali" provocati dalle guerre in Afghanistan e in Iraq, non possiamo far altro che rabbrividire: il New York Times, infatti, riporta che per ogni soldato caduto in battaglia 25 reduci si sono suicidati. Ogni giorno e mezzo muore in Afghanistan o in Iraq 1 soldato americano: 1 reduce si uccide, invece, ogni 80 minuti.
Per non parlare del consistente numero di morti civili di cui avevo parlato poco meno di due anni fa. Un tema mai affrontato dall'informazione italiana.
Non sarebbe ora di fare una qualche riflessione su questo argomento?
Non sarebbe ora di fare una qualche riflessione su questo argomento?
14/04/12
I consigli di un grande fotografo
Henri Cartier-Bresson è sicuramente uno dei fotografi che più ammiro per la naturalezza delle sue fotografie catturate prevalentemente nelle strade del mondo. Dall'alto della sua notevole capacità ed esperienza offre degli interessanti consigli agli aspiranti fotografi.
13/04/12
E' primavera
Il tripudio dei colori dei fiori è una delle caratteristiche più belle della primavera. La descrizione video di Vladimir Vorobyov è semplicemente stupefacente.
The Life of flowers (Жизнь цветов) from VOROBYOFF PRODUCTION on Vimeo.
The Life of flowers (Жизнь цветов) from VOROBYOFF PRODUCTION on Vimeo.
11/04/12
L'abito che fa il monaco
Che l'abito facesse il monaco era un fatto conosciuto fin dall'antichità, è però interessante che sapere che alcuni esperimenti psicologici stanno gettando nuova luce sul tema.
A questo proposito, il New York Times ha pubblicato, nei giorni scorsi, un commento a un interessante esperimento i cui risultati sono stati pubblicati da The Journal of Experimental Social Psychology e che stanno allargando le competenze di un nuovo campo scientifico chiamato in inglese "Embodied Cognition" e in italiano "Filosofia del corpo". L'esperimento si proponeva di studiare gli effetti sulla mente provocati dall'indossare un particolare abito. Per esempio, sembra che chi indossa un camice bianco pensando che sia quello di un medico e non quello di un pittore (anche se in effetti sono uguali), faccia registrare un sensibile miglioramento nelle capacità attentive. E questo perché anche i vestiti influenzano i processi cognitivi: di chi li indossa e di chi interagisce con chi li indossa.
A questo proposito, il New York Times ha pubblicato, nei giorni scorsi, un commento a un interessante esperimento i cui risultati sono stati pubblicati da The Journal of Experimental Social Psychology e che stanno allargando le competenze di un nuovo campo scientifico chiamato in inglese "Embodied Cognition" e in italiano "Filosofia del corpo". L'esperimento si proponeva di studiare gli effetti sulla mente provocati dall'indossare un particolare abito. Per esempio, sembra che chi indossa un camice bianco pensando che sia quello di un medico e non quello di un pittore (anche se in effetti sono uguali), faccia registrare un sensibile miglioramento nelle capacità attentive. E questo perché anche i vestiti influenzano i processi cognitivi: di chi li indossa e di chi interagisce con chi li indossa.
10/04/12
L'impossibile nella sua forma pura
Il triangolo di Penrose è uno di quelli che sono definibili "oggetti impossibili". Fu creato dall'artista svedese Oscar Reutersvärd nel 1934 e inventato, indipendentemente, e reso popolare, negli anni '50, dal matematico Roger Penrose da cui ha preso il nome e che lo ha definito "l'impossibile nella sua forma pura". Il triangolo di Penrose è stato ripetutamente usato dall'artista M.C. Escher, affascinato, come noto, dagli oggetti impossibili.
A sua volta il designer Martzi Hegedus ha utilizzato il triangolo di Penrose per creare un font a cui ha dato il significativo nome (omen) di Frustro.
A sua volta il designer Martzi Hegedus ha utilizzato il triangolo di Penrose per creare un font a cui ha dato il significativo nome (omen) di Frustro.
09/04/12
Quello che sospettavo
Generalizzare le proprie esperienze, in genere, è sbagliato. Anche se qualche volta il nostro comportamento segue dei trend generali. E' il caso degli ebook. Da due anni a questa parte, da quando cioè possiedo un ereader mi sono accorto che tendo a leggere più libri (cartacei e digitali). Da una recente ricerca del prestigioso Pew Research Center, riportata da Punto Informatico, sembra che questa sia un trend generalizzato, almeno negli USA. I lettori che leggono indifferentemente libri cartacei e digitali sembra leggano in un anno circa 24 libri contro i 15 di chi legge solamente libri cartacei. Come dice un articolo in inglese: "People who love e-reading, simply love reading".
Qualunque cosa si pensi o si dica poter portare con sé in vacanza o nel tragitto che ci porta al lavoro un'intera biblioteca è davvero una cosa favolosa.
Qualunque cosa si pensi o si dica poter portare con sé in vacanza o nel tragitto che ci porta al lavoro un'intera biblioteca è davvero una cosa favolosa.
08/04/12
La Pasionaria
Come il termine "Venezia" viene appiccicato a molte città purché siano bagnate da qualche canale: la Venezia del Nord, la Venezia dell'Estremo Oriente, ecc. ecc. così sta succedendo con il termine "pasionaria" che è stato attribuito qualche volta nel passato a Daniela Santanché e, più recentemente a Rosy Mauro. Mi piacerebbe far notare ai giornalisti che si occupano poco di storia e molto di effetti speciali che, nella storia della politica, la "Pasionaria" è Dolores Ibárruri, donna politica spagnola con la quale le suddette signore hanno poco o nulla in comune.
07/04/12
Il significato dell'eternità
Mark Twain non aveva in grande simpatia la lingua tedesca. Addirittura attribuisce ad essa il significato dell'eternità:
Never knew before what eternity was made for. It is to give some of us a chance to learn German (Notebook #14, 11/1877 - 7/1878)
06/04/12
Invecchiare fa male (anche ai cantanti)
Ho visto questo spot in cui sono stati coinvolti alcuni sedicenti artisti che parlano come se solo facessero parte di una ristretta élite culturale. Invece tristemente fanno il gioco di un industria che ha lucrato alla grande negli anni passati e vuol continuare a farlo a spese non solo dei fruitori ma anche degli artisti che dovrebbero essere i principali destinatari dei ricavi. Asserragliarsi nel fortino nel passato non servirà a niente perché "The Times They Are A-Changin'". E' proprio il caso di dire che anche per questi cantanti, invecchiare fa male.
Una nota curiosa: il video è stato postato su YouTube uno dei social network che viene criticato nel video stesso. Mah...
Una nota curiosa: il video è stato postato su YouTube uno dei social network che viene criticato nel video stesso. Mah...
L'autorevolezza dei giornalisti
Per fortuna ho sentito dire spesso che le notizie devono essere filtrate dai giornalisti perché solo essi hanno l'autorevolezza e la competenza per valutarne l'importanza e la veridicità. Vero! Proprio vero!
05/04/12
Trasparenze
Questo anziano signore dovrebbe essere in pensione da parecchio tempo come la maggior parte delle persone della sua età. Invece continua, nostro malgrado, a occuparsi dei destini dei destini del nostro povero Stato. L'ultima sortita è quella che i bilanci dei partiti dovrebbero - per legge - essere più trasparenti. Dopo tutto quello che è successo e in relazione alla crisi economica, i partiti non dovrebbero essere più finanziati dallo stato. Che imparino anche loro, se ci riescono, a raccogliere i voti presso i loro sostenitori, mettendo in campo autorevolezza e contenuti e non soltanto illusori spot televisivi e finti siti internet che vengono abbandonati subito dopo le elezioni.
03/04/12
02/04/12
La nuova Europa
Se gli Stati potessero muoversi come si muovono le popolazioni, l'Europa potrebbe subire una modificazione consistente, come mostra questo curioso video realizzato da The Economist nel 2010, spiegato in questo articolo. Per quanto riguarda l'Italia, secondo The Economist, si realizzerebbe il sogno della Lega scindendo l'Italia in due parti: il Centro Sud prenderebbe il nome di Regno delle Due Sicilie (con il soprannome di "Bordello") che potrebbe realizzare un'unione monetaria con la Grecia.
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