17/10/12

I'm Your Man

E' da poco uscita, scritta da Sylvie Simmons, la biografia di Leonard Cohen, intitolata "I'm Your Man". Ne ha scritto in questi giorni, in termini entusiastici, A.M. Homes sul New York Times. Nella biografia Leonard Cohen viene definito un ebreo errante sempre alla ricerca di nuove esperienze: poetiche, narrative, religiose e amorose. Nel 1969 nel corso di un'intervista proprio al New York Times disse che non c'erano differenze fra una poesia e una canzone. Alcune erano inizialmente poesie, altre canzoni altre erano contemporaneamente poesie e canzoni. Il libro racconta delle numerose relazioni di Cohen, fra le quali quelle con le musiciste Judy Collins e Joni Mitchell e delle sue esperienze religiose fra le quali quella, breve, con Scientology e quella, più lunga, presso un Monastero Zen. Secondo, il recensore, il libro ha l'effetto collaterale di indurci a riscoprire la musica di Leonard Cohen anche per ascoltarla come sottofondo mentre si legge il libro.
Di Cohen mi hanno sempre appassionato i suoi testi. Per me "They sentenced me to twenty years of boredom for trying to change the system from within" sono versi davvero insuperabili.

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