12/09/12

Tinagli e il rasoio di Occam

Ieri sera ho guardato la TV e poiché c'erano poche cose interessanti ho fatto zapping fra la noiosissima partita Italia-Malta, dove i nostri strapagati professionisti del calcio sono riusciti a malapena a sconfiggere dei semiprofessionisti o addirittura dei dilettanti, visto che alcuni si guadagnano il pane facendo altri mestieri, e Ballarò, dove la cosa più interessante è stato (come succede spesso) il pezzo di Maurizio Crozza. Fra i personaggi presenti a Ballarò c'era l'ineffabile professoressa (in realtà è una ricercatrice) Irene Tinagli: personaggio scoperto, lanciato e costantemente invitato in trasmissione dal presentatore Giovanni Floris (quello che saluta a fine spettacolo con le dita incrociate e con un sonoro "Alè"), che ha già sulla coscienza la scoperta di un altro personaggio che poi si è dato alla politica, l'attuale Governatrice del Lazio, Renata Polverini.
Ebbene questa Tinagli, che viene definita economista, mi sembra molto sopravvalutata: non è la prima volta che la sento inanellare una serie le banalità e ovvietà, come peraltro è stato anche osservato sul blog Phastidio.net di Mario Seminerio che commenta con queste salaci parole:"chiunque utilizzi duemila parole per un concetto che ne richiederebbe dieci, è capace delle peggiori nefandezze".
Guglielmo di Occam ha sempre qualcosa da insegnare.

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