18/07/12

Quando capiranno?

Ricordiamo che Giorgio Napolitano, l'indimenticato sostenitore nel 1956 dell'intervento delle truppe del Patto di Varsavia in Ungheria per "domare" nel sangue i primi aneliti di libertà di una popolazione che voleva semplicemente togliersi di dosso il giogo del potere sovietico. Ma le ragioni della politica erano, come sono ora, superiori ai diritti dei popoli. Sulle vicende di questi giorni, io non so se dal punto di vista giuridico Napolitano ha ragione o ha torto. Sinceramente mi interessa davvero poco. Mi piacerebbe però avere un Presidente della Repubblica che fa della trasparenza un obbligo nei confronti dei cittadini. Mi piacerebbe anche che Napolitano, che è stato Ministro dell'Interno nel 1° Governo Podi, avesse reso pubbliche un po' di carte che potrebbero gettare nuova luce su alcuni fatti che ancora oggi sono avvolti nel mistero: la strage di Piazza della Loggia a Brescia, l'omicidio Moro, la strage di Ustica, la trattativa Stato-Cosa Nostra e altri "fatterelli" di questo genere. Come cittadini avremmo diritto di sapere come sono andate le cose. O almeno quali sono i fatti che risultano allo stato. O no?

Nessun commento: