03/01/12

L'ottimismo di Orwell


Rick Falkvinge, leader del Partito Pirata svedese recentemente eletto al Parlamento europeo, pubblica sul suo sito un interessante articolo in cui sostiene che Orwell era un ottimista perché in "1984" racconta che lo stato era in grado di spiare ciò che veniva detto ad alta voce, chi si incontrava a casa propria e ciò che in casa propria si faceva. Adesso la situazione è in teoria ben peggiore e forse siamo troppo presi dalle nostre relazioni virtuali che non ce ne accorgiamo neppure.

Attualmente infatti è possibile, per esempio, conoscere:


  • ciò che si dice a casa propria e cosa se ne pensa
  • quali articoli si leggono, per quanto tempo e in che ordine
  • le proprie preferenze sentimentali
  • i viaggi che si intendono fare
  • le proprie opinioni politiche
  • i propri interlocutori
  • tutto ciò che diciamo in forma elettronica, a voce o per iscritto
  • quali sono i luoghi che frequentiamo
  • la rete completa dei propri contatti
  • quali sono le opinioni a cui si è particolarmente interessati

Inoltre queste informazioni possono essere conservate per un tempo indefinito.

Per questo, Rick Falkvinge sollecita le persone di recuperare la propria consapevolezza e di battersi per la tutela delle libertà civili.

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