31/01/11

Panem et circenses

Il framing è una tecnica per influenzare, attraverso la modifica di informazioni e dei punti di vista, la percezione dei significati che un individuo attribuisce a parole o frasi. Marco Cacciotto, consulente e analista politico, spiega in un breve e lucido articolo come il framing viene utilizzato da SB e Co nei media per difendersi: negare, minimizzare, screditare, distrarre. Soprattutto distrarre.

30/01/11

Il Mediterraneo brucia

Gli Stati africani che si affacciano sul Mar Mediterraneo sono in fiamme. Si protesta contro oligarchie vecchie politicamente e anagraficamente che non sono in grado di interpretare le nuove caratteristiche della società mondiale. Un dato interessante che ci fa riflettere su questi movimenti rivoluzionari è quello demografico. In Egitto e in Libia metà della popolazione ha meno di 24 anni, in Algeria meno di 27 anni, in Tunisia e in Albania meno di 30 anni.
E' molto difficile da prevedere se l'incendio si propagherà anche ai Paesi europei del Mediterraneo, anche perché la popolazione è più vecchia (in Italia metà della popolazione ha più di 44 anni, in Francia e Spagna più di 40 anni) e questi Paesi sembrano avere meno urgenza di cambiare.

Astrologia economica

L'economia si sente inadeguata? Niente paura, si può sempre fare affidamento all'astrologia, anche "se non è una scienza esatta." Chi lo dice? Nientemeno che l'autorevole quotidiano "Il Sole 24 ore."

28/01/11

Bunga bunga


Questa è la ricostruzione fatta da L'Espresso della mitica sala del "bunga bunga." Non vedo l'ora di vedere il plastico tridimensionale nel programma di Bruno Vespa.

27/01/11

Notte e nebbia

Nel 1955 il regista Alain Resnais girò un documentario, intitolato "Notte e Nebbia," per ricordare cosa era avvenuto nei campi di concentramento tedeschi. Il filmato è molto duro e, probabilmente, poco conosciuto. Io l'ho visto solo oggi e devo dire che mi ha particolarmente impressionato.
Interessante la sceneggiatura curata dal poeta francese Jean Cayrol e la musica di Hanns Eisler, che collaborò con Bertolt Brecht.



Notevoli e da ricordare sono le parole con le quali il film si conclude:


Nel momento in cui vi parlo, l’acqua fredda delle paludi e le rovine riempiono le fosse dei carnai. E’ un’acqua fredda e opaca come la nostra cattiva memoria. La guerra è assopita, un occhio sempre aperto. L’erba fedele è ricresciuta sull’Appel Platz intorno ai blocchi. Un villaggio abbandonato, ancora pieno di minacce. Il crematorio è fuori uso, Le crudeltà naziste sono passate di moda. Nove milioni di morti vagano in questo paesaggio. Chi di noi veglia in questo strano osservatorio per avvertirci dell’arrivo di nuovi boia? Hanno davvero un volto diverso dal nostro? Da qualche parte, fra noi, ci sono dei kapò che l’hanno scampata, dei capi riabilitati, dei delatori sconosciuti. Ci sono tutti coloro che non ci credevano, o soltanto ogni tanto. Ci siamo noi che guardiamo sinceramente queste rovine come se il vecchio mostro dei campi fosse morto sotto le macerie, che fingiamo di ritrovare la speranza, davanti a queste immagini che si dileguano, come se si fosse guariti da quella peste, noi che fingiamo di credere che tutto questo appartenga a un solo tempo e a un solo paese, e che non pensiamo più a guardarci intorno e non sentiamo quelle grida infinite.
(da un articolo di Orsola Puecher)

Per non dimenticare

26/01/11

Attenti ai vampiri

Questo scritto potrebbe essere tranquillamente dedicato ai "nostri" politici, con l'unica avvertenza di sostituire la parola "professors" con la parola "citizens."

24/01/11

Sir Arthur

Ho letto con piacere e interesse questo ricordo dello scrittore Arthur C. Clarke, a cui sono legato per suoi romanzi di fantascienza, uno su tutti "2001: Odissea nello Spazio," che è stato poi portato sul grande schermo da Stanley Kubrick che ha girato l'omonimo film che rimane uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Clarke, oltre ad essere uno scienziato e uno scrittore era uomo di fine ironia, come dimostrano le sue citazioni che mi sono piaciute di più:
"Ogni tecnologia sufficientemente avanzata non è distinguibile dalla magia"
"Si è anziani quando le candeline costano di più della torta"
Leggo adesso che Betelgeuse, una delle stelle più luminose del cosmo sta morendo con un'esplosione che potrebbe far apparire la Terra illuminata da due soli. E' proprio questa la conclusione di uno dei romanzi di Clarke, di cui non ricordo il titolo. Scienza o preveggenza?

23/01/11

Curiosità

Avete una carta di credito? Vi siete mai chiesti cosa significhino i numeri incisi. Se volete soddisfare questa curiosità trovate qui le informazioni. Ma c'è qualcosa di più: il modo per capire velocemente, attraverso i numeri, se la carta è valida o è falsa.

21/01/11

Eve of Destruction

Capita ogni tanto di veder ricomparire qualche cosa preziosa che è stata per lungo tempo seppellita nella memoria. In questo caso una acuta recensione della canzone Eve of Destruction, portata al successo dal cantante americano Barry McGuire, canzone che era diventata negli anni '60 l'inno della protesta degli studenti americani. La canzone fu bandita da alcune radio americane e perfino dalla BBC. Non ero a conoscenza che ci sono state delle cover italiane, una addirittura (per la verità, molto edulcorata) cantata da Adriano Celentano. Colpisce, comunque, l'attualità del testo che ci fa riflettere come la società mondiale negli ultimi cinquant'anni sia alle prese con problemi che si modificano, ma che nell'intima sostanza sono sempre gli stessi.

19/01/11

I grandi treni polacchi

 


Eravamo abituati a vedere l'affollamento della metropolitana di Tokyo dove inservienti in guanti bianchi spingono all'interno delle carrozze i passeggeri per consentire alle porte di chiudersi. Oppure i pullman indiani che ospitano passeggeri sul tetto. Ma non pensavamo alla grande capienza dei treni polacchi.

18/01/11

La neve

La neve è una manifestazione meteorologica che mi piace moltissimo. Questa è una delle mie moltissime foto sul tema. Ricordi personali, perlopiù perché altre persone riescono a fare cose molto (più) belle.

17/01/11

Bugie farmaceutiche

Il Tamiflu è un farmaco, immesso sul mercato nel 2000, indicato per combattere il virus dell'influenza. Inizialmente non ha avuto molto successo a causa del suo costo elevato e del fatto che riduceva il decorso influenzale solamente di un giorno e mezzo. La paventata pandemia di influenza suina del 2010 ha rilanciato la popolarità del Tamiflu anche perché uno studio (studio Kaiser) aveva dimostrato la sua efficacia sulle complicanze dell'influenza. Molti governi hanno acquistato enormi quantità del farmaco facendo guadagnare all'azienda produttrice (Roche) cifre inimmaginabili. I sospetti sugli effetti collaterali del farmaco, rilevati inizialmente da un pediatra giapponese, hanno allertato un gruppo di epidemiologi indipendendenti che fanno capo al gruppo Cochrane (fra cui l'italo-americano, Tom Jefferson), che hanno scoperto alcune cose interessanti e inquietanti. Ne parla un recente coraggioso servizio trasmesso dalla televisione della Svizzera Italiana. Detto per inciso, la Rai avrebbe un bel po' di cose da imparare.

Le parole di SB

Questa è la rappresentazione grafica del discorso di ieri di Berlusconi.


16/01/11

Il mondo virtuale

Nel mentre in Italia si sta discutendo di digital divide e di Decreto Pisanu (senza fare molto per la verità), Internet continua a galoppare alla faccia di coloro che non ne capiscono l'importanza (o l'hanno capita molto bene).
Ecco alcuni dati su Internet, pubblicati da Royal Pingdom:


294 miliardi – Numero medio giornaliero di email
255 milioni – Numero di siti web (dicembre 2010)
1.97 miliardi – Numero di utenti Internet nel mondo (giugno 2010)
600 milioni – Persone su Facebook alla fine del 2010
152 milioni – Numero di blog 
2 miliardi – Numero di video visti giornalmente su YouTube
5 miliardi – Foto caricate su Flickr (settembre 2010)

15/01/11

Il potere della TV

Non sono assolutamente d'accordo con chi è convinto che i programmi televisivi dedicati alla politica fanno propaganda e fanno cambiare idea alle persone. Ma quando mai! I programmi che contribuiscono, in modo determinante, a formare l'opinione pubblica sono quelli che appaiono inoffensivi e che vanno in onda prevalentemente durante il pomeriggio, ma non solo, come è il caso di un programma che ho la fortuna di non aver mai visto e che si chiama Kalispera, abilmente recensito su Il Fatto Quotidiano da Dino Amenduni, nelle cui osservazioni mi ritrovo in pieno.

14/01/11

Giochi finiti e infiniti

Un gioco finito si gioca per vincere, un gioco infinito si gioca con l'intenzione di continuare a giocare.

Coloro che praticano giochi finiti, giocano entro dei limiti; coloro che praticano giochi infiniti, giocano con i limiti.

Coloro che praticano giochi finiti consumano tempo; coloro che praticano giochi infiniti generano tempo.

(James Carse - Finite and infinite games, 1986)

13/01/11

Lingue e cultura

Non ci pensiamo molto spesso, ma le lingue costituiscono un patrimonio culturale molto importante perché in esse si condensa la storia sociale e ambientale della popolazione che le parla. Ho trovato alcune parole che esprimono dei concetti che in altre lingue richiederebbero una perifrasi.
Eccone un breve elenco:

l'esprit de escalier (francese): La sensazione che si prova dopo aver abbandonato una conversazione nella quale si pensa a tutte le cose che si sarebbero potute dire (e che non si sono dette)
waldeinsamkeit (tedesco): La sensazione che si prova ad essere abbandonati in un bosco
meraki (greco): Fare qualcosa con passione, amore e creatività
forelsket (norvegese): L'euforia che si prova al primo innamoramento
pochemuchka (russo): Una persona che continua a porre domande
pena ajena (messicano): L'imbarazzo che si prova in presenza di una persona umiliata
ilunga (tshiluba): Una persona che perdona una prima volta un'offesa, che la tollera una seconda volta, ma non la sopporta una terza
saudade (portoghese): Il sentimento che si prova accorgendosi che si sta perdendo qualcosa che non tornerà più
sgriobn (gaelico): Il pizzicore che prende il labbro superiore appena prima di bere il primo sorso di whisky
ubuntu (zulu): Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti

12/01/11

Dear Mr. Thelonius Monk



Caro signor Thelonius Monk,


Allen Ginsberg mi ha riferito di aver parlato con lei delle nostre ricerche sui funghi. Abbiamo scoperto che riescono a fare grandi cose per le persone di talento e continuiamo a offrirli agli artisti e a studiosi.
Mi piacerebbe molto parlare con lei delle nostre ricerche e riferirle dei risultati che fin qui abbiamo conseguito. Io sarò in New York nel weekend del 14 gennaio e le darò un colpo di telefono.
Ho seguito con rispetto e piacere il suo lavoro e non vedo l'ora di poterle parlare.


Cordiali saluti
Timothy Leary


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Questa lettera fu spedita il 3 gennaio del 1961. Cinquant'anni fa! Lo rivela un recente libro intitolato White Hand Society.

08/01/11

Shutter Island

Se vi capita non perdetevi l'ultimo film di Martin Scorsese, "Shutter Island." Racconta una storia molto intrigante, ma, soprattutto, aiuta a capire la società attuale. Il film dipana una storia con una doppia verità che è simile a quello che sta succedendo nella società attuale dove i fatti spariscono e sono sostituiti dalle loro interpretazioni che talvolta sono opposte, ma tutte plausibili. Le immagini sono poi accompagnate da una colonna sonora imperdibile: Penderecki, Mahler e Max Richter (1 e 2), soprattutto.

07/01/11

Come neve al sole

Di solito non lo faccio mai. Di solito non compero libri appena usciti. Quei libri che troneggiano impilati nelle librerie per qualche settimana e poi scompaiono. Non si viene mai a sapere se perché esauriti oppure perché resi all'editore. Il mese scorso mi è capitato di fare un'eccezione è ho acquistato l'ultimo libro di Sandro Veronesi, probabilmente spinto da messaggi subliminali di pubblicitari abili ed accorti. Mi ero convinto che contenesse un bel racconto. E invece... E invece desta nel lettore sentimenti di attesa, che purtroppo rimangono tali. La trama, che all'inizio, cattura il lettore, anche per una serie di elementi paradossali, si scioglie come la neve al sole (visto che il racconto si svolge in inverno in una valle sperduta della montagna). E non si capisce quale sia il messaggio che chi l'ha scritto voglia dare.
La morale: 1) continuerò a non comprare libri appena usciti; 2) non mi fiderò mai più della pubblicità di libri appena usciti, sia che venga fatta sui giornali, in TV, alla radio o su Internet.

05/01/11

Citazioni


1) Caro Friedrich, ti eri sbagliato
2) Caro Friedrich, te l'ho lasciato credere per 17 anni
3) Caro Friedrich, finalmente mi sono vendicato
4) Caro Friedrich, io sono vivo, tu sei morto (copiata da P.K.Dick)

03/01/11

Conversazioni

A fronte dell'enorme sviluppo degli strumenti di comunicazione, ho la sensazione di modalità di utilizzo che, a mio parere, sono alquanto strane. Mi riferisco esclusivamente alla comunicazione asincrona (mail e sms). Mi capita spesso di mandare qualche messaggio a parenti ed amici, talvolta per innescare una conversazione, ma raramente ottengo una risposta. Io la chiamo la sindrome del messaggio nella bottiglia. Quando poi mi capita di chiedere se il messaggio era stato ricevuto, molto spesso ricevo risposte del tipo: "Grazie davvero!" "Molto interessante!" "Quello che mi hai scritto mi è servito!" Allora mi chiedo non potevi mandarmi una riga di risposta?
I casi sono due o si preferiscono strumenti di comunicazione sincroni (telefono, chat, videochat) oppure non si usa più, per i motivi più vari, rispondere ai messaggi. Se è vero quest'ultimo caso allora, per quel che può contare, non mi trovo affatto d'accordo e se mi capita di camminare su un sentiero di montagna e non avere la risposta ad un mio saluto, dovrò cominciare a rassegnarmi e a rendermi conto che il mondo sta cambiando.

02/01/11

Libri digitali?

Sono convinto che essere sia meglio di avere e soprattutto di apparire. A me interessa poco mostrare una vasta disponibilità di libri (che peraltro è tuttora presente in casa mia). Preferisco, in genere, il contenuto al contenitore. E questi sono in sostanza i motivi che mi hanno portato ad acquistare un ereader. Non mi sono mai soffermato a fare un bilancio dell'esperienza. Posso dire solo che mi pare di aver letto di più. In ogni caso posso condividere, in linea di massima, quello che ha recentemente pubblicato Fabrizio Venerandi riflettendo sulla sua esperienza biennale di possessore e utilizzatore di ereader.

01/01/11

Come sarà il 2011?

Questo post è dedicato a tutti coloro che vanno in cerca di segni premonitori del loro destino per l'anno 2011. Marco Cagnotti, fisico e divulgatore scientifico, spiega la fallacia delle previsioni astrologiche, anche con l'aiuto di un bel filmato dell'astrofisico Carl Sagan.