Di solito non lo faccio mai. Di solito non compero libri appena usciti. Quei libri che troneggiano impilati nelle librerie per qualche settimana e poi scompaiono. Non si viene mai a sapere se perché esauriti oppure perché resi all'editore. Il mese scorso mi è capitato di fare un'eccezione è ho acquistato l'ultimo libro di Sandro Veronesi, probabilmente spinto da messaggi subliminali di pubblicitari abili ed accorti. Mi ero convinto che contenesse un bel racconto. E invece... E invece desta nel lettore sentimenti di attesa, che purtroppo rimangono tali. La trama, che all'inizio, cattura il lettore, anche per una serie di elementi paradossali, si scioglie come la neve al sole (visto che il racconto si svolge in inverno in una valle sperduta della montagna). E non si capisce quale sia il messaggio che chi l'ha scritto voglia dare.
La morale: 1) continuerò a non comprare libri appena usciti; 2) non mi fiderò mai più della pubblicità di libri appena usciti, sia che venga fatta sui giornali, in TV, alla radio o su Internet.

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