28/02/10

Endangered species condoms

Uno dei problemi che si dovranno affrontare nei prossimi anni sarà quello dellla sovrapopolazione. Ne ho parlato qualche volta anche su questo blog. Secondo il Center for Biological Diversity l'aumento della popolazione umana significa la diminuzione di altre specie. In particolare la sovrapopolazione metterà a repentaglio la sopravvivenza di:
• 12 percento dei mammiferi
• 12 percento degli uccelli
• 31 percento dei rettili
• 30 percento degli anfibi
• 37 percento dei pesci
Per evitare questa catastrofe ecologica, il Center for Biological Diversity ha finanziato la produzione degli involucri dei preservativi che fanno riflettere come il loro uso sia direttamente collegato con la sopravvivenza delle specie in pericolo.

27/02/10

Virus e vaccini

Sulla "pandemia" di influenza A H1N1 si è parlato moltissimo e forse sarebbe il momento di fare il consuntivo su ciò che è accaduto. Cosa che la TV italiana si guarda bene dal fare, presa com'è tra reality e Sanremo. La Televisione della Svizzera Italiana, invece, ha messo in onda l'altro ieri un interessante servizio che si può trovare qui.

26/02/10

Per il TG1 pari sono

Prescrizione o assoluzione per il TG1, che notoriamente non è di parte, sono la stessa cosa. O meglio, prescrizione significa assoluzione.

Chi c'è nella rete?

E' stato fatto uno studio sull'età degli utenti dei social network. Vengono fuori alcune cose interessanti. Che le persone più anziane usano meno i social network, ma quando cominciano ad utilizzarli, lo fanno molto più spesso dei giovani. Inoltre i social network non sono dominati dalle generazioni più giovani, ma da quelle che vengono definite persone di mezza età. In particolare i più giovani tendono ad utilizzare Bebo, mentre i più anziani preferiscono LinkedIn e Classmates.com. I dati analitici si trovano qui.

Gli elettori tosati

Uno dei più vecchi blogger greci, il grafico Arkoudos ha messo sul proprio sito la copertina di una finta rivista che serve come commento visivo di quello che sta succedendo in queste ore in Grecia. rappresenta una pecora tosata a metà con la scritta: “Ehi elettori; vi avevamo promesso che non avreste pagato e voi ci avete creduto?” manca solo un' "ahahaha."

25/02/10

I portacenere del G8

Alessandro Gilioli si chiede che fine hanno fatto i portacenere e i TV comprati per il G8 (a cifre non tanto modiche, per la verità). A me interesserebbere anche che fine hanno fatto i pennoni e le bandiere per la modica cifra di 175.500 euro. Che tristezza!

Sport da borghesi

Dopo tanti anni nella jungla è ora di prendersi un po' di relax.

24/02/10

Il dentifricio di Zambardino

La condanna nei confronti dei manager di Google per la vicenda del filmato postato su Internet, ha scatenato una serie lunghissima di commenti. La cosa più bella che ho trovato è stata scritta da Vittorio Zambardino nel blog Scene Digitali:

La difesa dell’esistente, la riforma “stretta”
Si può dire in due modi, con linguaggio da mass mediologi: Il problema di questi mesi è la ricerca di un varco per fermare la disgregazione dell’audience televisiva generalista ad opera dei social network, utilizzando anche il sogno censorio di una restaurazione dello status precedente dei media, quello nel quale gli utenti non parlano. Consumano.
E si può dire con linguaggio politico: che la politica e gli apparati giudiziari cercano i modi per ricondurre dentro l’esistente la novità di internet, che è novità umana e sociale prima che tecnologica e non ce la fa ad “entrare” in quelle norme preesistenti, come il dentifricio spremuto fuori non rientra nel tubetto.

Pensiamo anche agli animali

Il filosofo e eticista Peter Singer, pur non essendo un animalista, ha scritto parecchio sulla sofferenza degli animali e sulla crudeltà degli uomini nei loro confronti e quindi sui diritti che dovrebbero essere riconosciuti anche agli animali in quanto capaci di provare doloro, lo stesso dolore che provano gli esseri umani. Le conseguenze a cui portano le riflessioni di Singer sono parecchie e di grande rilevanza: la condanna della vivisezione, dello sfruttamento intensivo degli animali negli allevamenti, accuratamente documentato con realistica crudezza nelle pagine di Animal Liberation, possibili cambiamenti nei menù sulle nostre tavole. Le parole di Singer hanno convertito migliaia di persone al vegetarianesimo, una scelta alimentare che vuole essere una denuncia della ingiusta inosservanza dei diritti e degli interessi degli animali non umani solo perché "ci piace il gusto delle loro carni." Sul tema della necessità di non consumare prodotti di origine animale è uscito in questi giorni un interessante articolo del giovane scrittore Jonathan Safran Foer, che con argomenti meno filosofici, più concreti, più razionali assume una posizione molto decisa in merito. 

Tutto per un caffè

Si sa quanto conta la famiglia Kennedy per orientare le scelte del Partito Democratico degli USA. In un recente libro - spiega Federico Rampini - si racconta il retroscena della preferenza data a Obama.

23/02/10

Ereditarietà governativa

Istituire una scuola per formare la nuova classe dirigente molto costosa è un modo elegante per aggirare qualunque tipo di meritocrazia e per garantire alle persone ricche di poter essere governata, in futuro, da persone che provengono dalle loro fila. Come dire: agli oligarchi va garantita l'ereditarietà.

(La Repubblica, 23-02-2010)

Equità

Il tema dell'equità nella salute e nella sanità è uno degli argomenti che Gianfranco Domenighetti, docente presso l'Università della Svizzera Italiana ha ripetutatmente e ampiamente trattato nel corso degli anni. Su Salute Internazionale è uscito in questi giorni un suo articolo in cui mette a confronto l'equità nell'accesso alle cure in Italia e in Gran Bretagna, che sono caratterizzate da sistemi sanitari molto simili, ma da politiche gestionali molto differenti.

22/02/10

WiFi Train

Leggo sul sito di Repubblica:

Telecom Italia investirà venti milioni di euro per potenziare, entro l'anno, il segnale della rete di telefonia mobile lungo il percorso dei treni ad alta velocità. Ed installerà a bordo delle carrozze un sistema di ripetitori che consentirà anche le connessioni wifi. Così a bordo dei treni Frecciarossa - hanno annunciato Telecom e Ferrovie sarà presto possibile telefonare e navigare in internet senza più alcun problema.

Prima di tutto Telecom dovrebbe investire per portare Internet in tutte le cose e poi, forse in maniera un po' ingenua, ho sempre pensato e penso tutt'ora, che Internet dovrebbe servire più per evitare alle persone di muoversi che essere usata mentre ci si muove.

Persone coerenti

21/02/10

Minimalismo artistico

Descrivere in tre minuti la storia dell'universo sembra un impresa tutt'altro che facile. Soprattutto se si hanno pochi mezzi a disposizione. Ma ci si può riuscire:

20/02/10

I vuoti del PD

L'uscita della Binetti dal Partito Democratico ha lasciato un vuoto profondo. Ma lo si può riempire, oh se lo si può riempire!

Il disco dell'amore

Verso la fine del 1977,  la NASA, nel contesto del programma spaziale Voyager Interstellar Mission, lanciò due sonde spaziali che recavano a bordo una copia del cosiddetto Voyager Golden Record, un disco che conteneva vari aspetti scientifici e culturali in modo tale da consentire ad eventuali abitanti extraterrestri dell’universo di avere una conoscenza sintetica del pianeta Terra e dei suoi abitanti. Il compito di realizzare questo disco fu affidato ad un gruppo di lavoro coordinato dall’astronomo Carl Sagan, scomparso prematuramente nel 1996. Del gruppo faceva parte anche Ann Druyan. Carl e Ann si innamorarono e non molto tempo dopo si sposarono. La radio americana NPR racconta, anche con documenti sonori, in questi giorni la storia di questi due interessanti personaggi, rivelando che il Voyager Golden Record contiene non solo il pezzo musicale che li aveva fatti innamorare, ma anche i suoni tratti dalle onde cerebrali di Ann concentrata sulla meraviglia di essere innamorata.

19/02/10

Vuoi mettere la radio...

La radio ha un posto privilegiato fra i media che preferisco. La possibilità poi di utilizzare il podcast per riascoltare le trasmissioni quando si ha il tempo e il mood per farlo è una grande cosa. In questi giorni ho scoeprto una trasmissione molto bella e interessante, "Sei gradi" che va in onda alle 18 su Radio Rai 3. In ogni puntata vengono proposti alcuni pezzi musicali, dei generi più disparati, ma sempre di grande qualità, collegati fra di loro da associazioni più o meno strane. Il nome "Sei gradi" fa esplicito riferimento alla Teoria dei sei gradi di separazione, secondo la quale, qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari

18/02/10

Le Olimpiadi di Google



Stereotipi

Gli stereotipi sono visioni semplificate condivise su un luogo, un oggetto, un avvenimento o un gruppo riconoscibile di persone accomunate da certe caratteristiche o qualità. Quando gli stereotipi si applicano alla geografia si ha la cosiddetta "mappatura mentale" di cui questo è un esempio veramente notevole e azzeccato: l'Italia viene definita "Spaghettia", la Turchia "Belly Dancers", l'Austria "Opera", la Russia "Napoleon's Dream", la Francia "Bruni Empire", la Svezia "Volvo Land", la Finlandia "Nokia 1100." Semplicemente geniale.

17/02/10

Imperdibile

E' assolutamente imperdibile il programma Melog di oggi in cui Gianluca Nicoletti, in grandissima forma, commenta la prima serata del Festival di Sanremo (che da queste parti si evita, per quanto possibile, di guardare).

Partiti di governo

La sinistra (?) è davvero messa male: ecco la rappresentazione di sé del Partito Democratico in versione Sanremo, e quella di Rifondazione Comunista in versione glamour.
Se vanno avanti così, B. avrà davanti a sé un'autostrada.

Haiti: debitore o creditore?

Sulla base di quanto dichiarato dai Ministri dell'Economia del G-7, Haiti dovrebbe vedere cancellato il proprio debito estero. L'economista haitiano Camille Chalmers ritiene che questa iniziativa possa costituire un buon inizio, ma sempre un inizio. Alla TV Al Jazeera ha dichiarato che è tempo per fare qualcosa di più e di riparare e di prevedere compensi per le devastanti conseguenze prodotte dal debito arrivando a sostenere che Haiti non è un paese debitore, ma un paese creditore. Naomi Klein qualche giorno fa ha ripreso l'argomento in un articolo su "The Nation" spiegando che Haiti deve ottenere un grosso risarcimento dovuto in particolare a quattro fattori: la schiavitù, l'occupazione degli USA, la dittatura e il cambiamento climatico. E questo non per ragioni di tipo retorico, ma sulla base di fatti reali e del diritto internazionale.

16/02/10

Indietro tutta

Ho sempre di più la sensazione che l'arretratezza dell'Italia continui ad aumentare anziché diminuire. Le nuove tecnologie vengono utilizzate poco e male e mai nella logica di incrementare la trasparenza. Sono rimasto colpito dal fatto che il sito della Casa Bianca rende disponibile da oggi il Rapporto Economico del Presidente non solo in formato pdf, ma anche nel formato leggibile da Kindle e nel formato epub che sta diventando lo standard dei file leggibili con gli ereader. Tanto di cappello!

Prima che sia troppo tardi

L'allarme sui cambiamenti climatici sembra non venga preso molto sul serio dalle autorità politiche del mondo che è ancora dominato da una visione centrata sull'economia. Questo sito aiuta a fare una riflessione sul tema indicando quale sono le 100 "meraviglie" del mondo che sarebbe opportuno vedere prima che scompaiano, ammesso che non vengano adottati opportuni provvedimenti. Fra i luoghi elencati c'è purtroppo anche la splendida città di Venezia.

15/02/10

La geografia ridisegnata

Il blog PeteSearch ha pubblicato una curiosa analisi basata sui profili degli utenti di Facebook negli USA per capire se esistono modelli di riferimento sulle modalità di collegamento fra le persone che utilizzano questo social network.
Ha individuato sei modelli che possono essere rappresentati geograficamente.

Stayathomia - si estende da New York al Minnesota e si caratterizza dalla vicinanza fisica delle città collegate e dalla centralità di New York, ciò implica una certa stanzialità da parte delle persone
Dixie - Il sud è noto per la sua cultura fortemente condivisa e, come Stayathomia, c'è la tendenza a collegamenti con città vicine con Atlanta in posizione centrale
Greater Texas - I collegamenti orbitano attorno a Dallas ma sono quasi tutti all'interno del Texas
Mormonia - E' formata da stretti collegamenti fra le città dello Utah
Nomadic West - La caratteristica principale è che le piccole città sono fortemente connesse a città distanti, facendo intendere che le persone si muovono in modo significativo
Socalistan - Los Angeles è il baricentro della zona e i californiani che si trovano fuori dall'area di influenza di Los Angeles o di San Francisco sono strettamenti collegati ad altri californiani
Pacifica - Gli abitanti sono fortemente connessi gli uni agli altri

14/02/10

Dr. iPad


Pur da utente Mac non sono particolarmente entusiasta del nuovo iPad. Nel senso che ritengo non aggiunga molto a chi già utilizza un computer portatile. Ho sempre ritenuto però che il computer sia un oggetto ancora troppo difficile per essere usato in grande stile dalla maggior parte della popolazione, che talvolta - come nel caso degli anziani - è quella che potrebbe trarre il maggiore beneficio. Quindi il vero problema sta diventando l'interfaccia delle applicazioni che ne condiziona positivamente o negativamente l'utilizzo. L'iPad assomiglia poco ad un computer sembra una lavagnetta e questa è già una cosa che lo può rendere appetibile a particolari categorie di persone. Pensiamo, ad esempio, all'uso all'interno di un ospedale da parte del personale medico o infermieristico. In questo settore John Halamka si è preso la briga di definire quali potrebbero essere le ulteriori caratteristiche che dovrebbe avre un aggeggio elettronico per essere utilizzato nelle strutture sanitarie: 
  1. pesare meno di mezzo chilo
  2. avere una batteria che duri 8-12 ore
  3. poter cadere in terra senza rompersi
  4. avere una tastiera comoda, il riconoscimento vocale o una interfaccia touch affidabile
  5. fornire una piattaforma articolata di applicazioni per l’assistenza sanitaria.
Non mi sembra molto difficile agggiungere queste caratteristiche. Ma quello che conta poi è la capacità del personale di utilizzare in maniera produttiva ed efficace le informazioni cliniche che hanno a disposizione.

13/02/10

Favorite videos

Questi sono tre video che IMHO vale la pena guardare:

le due puntate del film di Marco Turco trasmesso la settimana scorsa dalla RAI
il concerto per la celebrazione del Movimento per i Diritti Civili che si è svolto alla Casa Bianca con la partecipazione di Bob Dylan, Joan Baez e altri celebri cantanti

12/02/10

Carta, e-ink o LCD?

Sto passando a poco a poco dalla lettura su carta alla lettura su supporto elettronico (per ora un iPod Touch). Mi sto chiedendo quale dei lettori elettronici possa essere quello che affatica meno gli occhi: quello basato sull'e-ink oppure lo schermo LCD. Mi è venuto in aiuto un articolo pubblicato oggi dal New York Times che cerca di sviscerare la materia. Leggendo l'articolo ho capito che:
  • leggere sullo schermo non procura danni
  • l'affaticamento alla vista è data dal fatto che quando si guarda lo schermo si riduce l'ammiccamento
  • affatica maggiormente la vista una carta di scarsa qualità rispetto agli schermi nuova generazione
  • la migliore tecnologia disponibile per la lettura e l'LCD (solo in presenza di forte luminosità è meglio l'e-ink)
  • per ridurre l'affaticamento è utile fare delle pause per riposare gli occhi ogni 20 minuti,

Favorite poems

Istanti

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.

Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges (1899-1986)

Colmare il divario (in Gran Bretagna)

In Gran Bretagna, a differenza dell'Italia, si sta svolgendo un acceso dibattito sulle disuguaglianze sociali ed economiche.
Su un sito della Chiesa cattolica della Gran Bretagna si trova un file pdf che mostra graficamente come è distribuita la ricchezza (per apprezzare bisogna scorrere il file fino alla fine).
Stampato su fogli formato A4, ciascun foglio rappresenta un reddito di £100,000 of income. I simboli rappresentano le persone secondo i diversi livelli di reddito rappresentando il divario fra i più ricchi e i più poveri. Mentre il 90% della popolazione ha un reddito che la pone nella metà più alta della prima pagina, le persone molto ricche sono 30 pagine più avanti.

La Conferenza Episcopale della Gran Bretagna si è espressa in questo modo:
Si arriverà a un punto nel quale l’ampiezza del divario fra i molto ricchi e i molto poveri comincia a mettere a repentaglio il bene comune. Questo è il punto nel quale una società comincia ad essere al servizio dei ricchi e non di tutti i suoi membri.”

Non mi pare sia poco!

11/02/10

Favorite muzik

Le parole di Pablo Neruda, la musica di Mikis Theodarakis, l'interpretazione di una cantante (immeritatamente poco conosciuta), Arja Saijonmaa, di grande carisma e personalità: ecco il risultato!

10/02/10

Il disinnesco di una bomba

Ho letto con molto interesse l'intervista a Jeffrey Sachs che La Stampa ha pubblicato oggi. Per chi non lo sapesse Jeffrey Sachs è un economista molto ascoltato dai potenti della terra e dalle organizzazioni internazionali. Il titolo dell'articolo è "Un freno alle nascite contro la bomba-Africa" nel quale sono illustrate le contenute in un suo recente libro dal titolo "Il bene comune - Economia per un pianeta affollato." Pur essendo d'accordo che la sovrappopolazione mondiale costituisce una minaccia per la sopravvivenza della specie umana, non sono invece affatto d'accordo sui metodi che l'illustre economista propone: la riduzione della fertilità (con l'utilizzo di anticoncezionali) e l'abbassamento dei tassi di mortalità. Sono convinto che il più grande problema dell'Africa e dei Paesi sottosviluppati in genere sia la povertà, quindi è sulla povertà che si deve agire in via primaria, come viene bene spiegato nel filmato qui sotto da Hans Rosling, medico esperto in salute globale.


What stops population growth? from Gapminder Foundation on Vimeo.

Fonti autorevoli

Qualche tempo fa il mitico direttore de Il Sole 24 Ore, Gianni Riotta, aveva partecipato a un dibattito nientemeno con la partecipazione di Nicholas Negroponte,  sostenendo come i giornali siano le fonti di informazione più autorevoli e che il giornalismo di qualità su Internet doveva essere pagato. Appunto!

Il potere delle sedie

"È bastato che i tifosi della Lazio minacciassero da tutte le radio private di non votare più la Polverini alle Regionali perché la politica si mobilitasse con una rapidità che altrimenti le è ignota."

(Massimo Gramellini - La Stampa, 10-2-2010)

Le grandi prospettive

"Ed è molto triste pensare che nell'era in cui Paesi come l'India o la Cina stanno sperimentando l'abbattimento di vecchie caste e un nuovo senso di libertà e opportunità, in Italia i giovani stanno scivolando verso nuove gabbie e soffrendo frustrazioni e rinunce che nessun Paese sano e moderno dovrebbe tollerare."

(Irene Tinagli - La Stampa 8-2-2010)

09/02/10

Testamento biologico

Penso che sia importante e doveroso aderire alla iniziativa di Ignazio Marino di rivolgere un appello al Presidente della Camera Fini perché il parlamento approvi una legge sul testamento biologico in grado di tutelare la volontà dei singoli in uno spirito di laicità.

Uova

Qualche tempo fa avevo scritto un post che illustrava un metodo per conoscere con precisione, sulla base di alcuni parametri, il tempo di cottura di un uovo. Sembra che la cottura delle uova sia un argomento trendy perché un altro sito offre non solo un calcolatore per definire il tempo di cottura, ma mette a disposizione anche un filmato per intrattenere il cuoco nell'attesa di potersi mangiare l'uovo.

08/02/10

Li abbiamo scoperti

Finalmente abbiamo capito dove hanno origine i consensi a Berlusconi.
















La città dei matti

Ho guardato ieri con curiosità e interesse il film "C'era una volta la città dei matti" che descrive la vita e il grande e importante lavoro di un uomo che ha portato una rivoluzione nel mondo della malattia mentale, Franco Basaglia. Il film è bello e commovente e mostra come l'attività svolta da Franco Basaglia, se vista a posteriori, non è altro che l'applicazione del buonsenso. Un buonsenso che negli anni sessanta non esisteva e che anche negli anni successivi ha fatto molta fatica ad imporsi. Esistono ancor'oggi persone che vagheggiano la riapertura dei manicomi. Sto aspettando che comincino a far capolino da qualche giornale. Sto attendendo le critiche alla Rai per aver messo in onda questo docu-film che provoca ancora in ciascuno di noi molti interrogativi su cos'è la malattia mentale, su cos'è la normalità, qual è il nostro livello di disagio, come lo affrontiamo (qualcuno ha detto "Visto da vicino, nessuno è normale"). Non sono discorsi vaghi perché i disturbi mentali stanno progressivamente aumentando e si stima che nel 2020 saranno una delle cinque principali cause di malattia, disabilità e morte, come opportunamente Umberto Galimberti ci ricorda nel suo commento al film pubblicato oggi da Repubblica.

E adesso, cosa leggo?

A me succede spesso di avere parecchi libri che stazionano sul tavolo in attesa di essere letti. Appena ne finisco uno mi capita di essere indeciso su quale prendere in mano. Adesso c'è un aiuto in rete.

Slow down week

Uno dei proverbi che più mi piacciono è “more haste, less speed”, che in sostanza vuol dire “se hai fretta, rallenta”. E’ un po’ la traduzione del proverbio latino “festina lente.” Che dobbiamo rallentare i nostri ritmi (soprattutto di lavoro) non c’è alcun dubbio. Farebbe bene a noi stessi e anche alla società. Potremmo anche avere maggior disponibilità di quel bene che sta diventando sempre più scarso, il tempo.
La rivista Adbusters propone dall’8 al 12 febbraio la settimana della lentezza, pubblicizzandola con un bel filmato e con un breve, ma significativo articolo che in sostanza dice:
La lentezza non è un fatto fisico, è una filosofia - un modo di rapportarsi alla vita. Per rallentare non dobbiamo fermarci, dobbiamo semplicemente muoverci in modo differente.

06/02/10

Frecce rosse

E io tutte le sere, prima di andare a dormire, faccio il giro della casa per accertarmi che tutti gli interruttori elettrici siano spenti.

La saggezza dei manichini

Trascrivo il breve commento di un caro amico al mitico film "La montagna sacra" di Alejandro Jodorowsky, di cui su Youtube ho trovato la incredibile e stupenda scena finale.

Nel film La montagna sacra (1973), nove uomini fra i più potenti dell’Universo si rivolgono ad un Alchimista perché li faccia partecipi del segreto dell’immortalità. Un percorso pieno di insidie in cui impareranno a dominare i propri demoni interiori e trascendere il proprio corpo.
Il segreto è custodito da nove saggi, che da tremila anni vivono sulla vetta di una montagna. Al momento dell’attacco finale, i saggi si rivelano essere semplicemente dei manichini, non sono mai esistiti.
Gli uomini sono i veri saggi, gli unici che possono indicare e scegliere per se stessi il senso profondo della propria esistenza.
L’Alchimista si prende gioco dei propri discepoli: «Siamo tutti ancora più mortali che mai e questo è solo un film. Macchina indietro!»

Ogni viaggio comincia e finisce solamente dentro di noi.


05/02/10

Morgan e la disuguaglianza

Bisogna essere grati a Morgan che ha scoperchiato la pentola del consumo di droga (di alcol però, nessuno ne ha ancora parlato). I commenti che ho avuto modo di leggere o di sentire in tv legano il problema a difficoltà individuali. Nessuno finora ha fatto il minimo accenno alle radici sociali del problema che sono scientificamente descritte nel libro "The Spirit Level" di Richard Wilkinson & Kate Pickett (tradotto anche in Italia con il titolo "La misura dell'anima"). A proposito del consumo di droghe viene riportato quanto segue:

Il World Drug Report 2007, elaborato dall'Ufficio per le Droghe e i Crimini dell'ONU, riporta i risultati di indagini campionarie sulla prevalenza nell'uso di oppioidi, di cocaina, di cannabis, ecstasy e amfetamine. Sulla base dei dati disponibili abbiamo costruito un indice, dando a ciascuna sostanza lo stesso peso e abbiamo trovato una forte tendenza all'abuso di droghe negli stati dove le disuguaglianze sono più ampie. (The Equality Trust) 
















Mi pare che la tabella sia eloquente e che l'Italia non sia messa molto bene.

Che digitale sei?

Secondo una ricerca effettuata da una società specializzata americana, l'età anagrafica e l'età digitale possono differire in modo rilevante. Le persone che partecipano all'indagine vengono suddivise in:
  • digital teens: persone che sono online ma non utilizzano strumenti evoluti
  • digital novices: persone in grado di svolgere online le attività di base ma non usano i social network e non svolgono attività complesse
  • digital adults: usano strumenti online per svolgere le attività quotidiane e interagiscono con altre persone online
La ricerca è basata su 10 semplici domande che si possono trovare qui.

04/02/10

La riforma spiegata

La Riforma del sistema scolastico presentato oggi dal duo B & G è una cosa complicata. Per questo il blog Kra*Satira, a cui va il nostro plauso e ringraziamento, ha pensato di spiegare in soldoni di cosa si tratta.
Quello che si ricava da questa riforma è il tentativo di peggiorare la qualità della scuola (pubblica) italiana. Io sono sempre più convinto che la cultura fa paura al potere costituito che cerca di mettere le mani su tutte le agenzie che hanno a che fare con la cultura: i media e la scuola. Per ora quello che si salva è Internet e la nostra speranza è che non si riesca a metterlo (anche se si vorrebbe) sotto controllo.

La religione e la scienza

È in vendita in questi giorni (in edicola?) un libro imperdibile che fortunatamente è stato ristampato in italiano. Si tratta di "Un cantico per Leibowitz" di Walter M. Miller jr., pubblicato inizialmente nel 1959, che ho riletto recentemente apprezzandone l'attualità e la freschezza, poiché tocca i temi dell'apocalisse e del rapporto fra religione e scienza. Qui la notizia e una bella recensione.
Mentre leggevo una vecchia edizione del libro, ho scoperto che un musicista americano, John Kannenberg, affascinato dal libro e dalla sua drammatizzazione che era andata in onda alla radio, aveva dato sfogo alla sua creatività componendo una "possibile colonna sonora," liberamente scaricabile da Internet.

03/02/10

Scagliare la prima pietra

Grande dibattito sull'intervista rilasciata da Morgan sul consumo di cocaina. Se non si tratta di una trovata pubblicitaria per acquisire visibilità da parte di Morgan o peggio ancora da Morgan in combutta con gli organizzatori del Festival di Sanremo, allora è il trionfo dell'ipocrisia. Tutti sanno che il consumo di droga (ma anche di alcol e fumo, a torto non considerati droghe) è molto diffuso (basta leggere una qualsiasi relazione di un SERT di qualsiasi regione d'Italia) anche in ambienti apparentemente insospettabili, eppure, soprattutto in tv, da parte degli "operatori dello spettacolo" e dei politici, è il trionfo della presa delle distanze e dell'autoassolvimento. Se l'intervista di Morgan è stata rilasciata in buona fede e non ci sono secondi fini, allora ha tutta la mia solidarietà (anche se non fumo, non consumo droghe e sono astemio) perché ha avuto il coraggio di rompere il muro di omertà e di falsità che ormai caratterizza tutta la nostra società.

Quando è troppo, è troppo

Caro Silvio. Non me ne frega nulla dei tuoi rapporti con la mafia, della tua appartenenza alla loggia massonica P2, delle tue frodi fiscali, dei tuoi falsi in bilancio, della corruzione dei giudici, di come ti sei arricchito, della seduzione di minorenni, ecc. Queste cose le facciamo tutti. Ma quando cominci a eccitare i tuoi elettori con Photoshop, allora hai superato ogni limite.

(Dal blog Photoshop Disasters)

Ma anche

In politica si può dire qualsiasi cosa... ma anche il suo contrario. Altro che valori, altro che servizio alla comunità. Ormai viviamo in una società dove i valori si adattano e si plasmano su ciò che i potenziali elettori vogliono sentirsi dire in cambio, ovviamente, del loro voto. E' da tempo che osservo questo fenomeno. Qui è spiegato in maniera assolutamente mirabile.

Perché la tv è importante (per chi ci governa)

In questi giorni è in Italia il prof. De Kerckhove, uno dei più accreditati studiosi mondiali dei media ed erede scientifico del mitico Marshall McLuhan, del quale ha ereditato la cattedra presso la Toronto University. Con parole semplici, in un intervista a repubblica, spiega (se mai ce ne fosse bisogno) l'importanza dei media per acquisire il consenso.

...il pubblico italiano è più immaturo che in altri paesi industrializzati di fronte alla televisione: basta che un personaggio vada in tv, a qualsiasi titolo, e diventa per forza autorevole senza alcun riguardo per quello che sta dicendo. Il mezzo è il messaggio, come diceva il mio maestro [Marshall McLuhan, N.d.R.]. Ma è tempo che cambi. Per vostra fortuna, Berlusconi non controlla Internet e infatti non a caso sul web è nato il No B-Day: speriamo che ce ne siano tanti altri.

Derrick De Kerckhove

02/02/10

La decapitazione della cultura

E’ da un po’ di tempo che se ne sentiva parlare, ma adesso sembra sia cosa fatta. La geografia sarà (quasi) eliminata dalle materie scolastiche. Nel momento in cui il mondo è globalizzato e l’interazione fra le persone si sta facendo sempre più stretta diventa di fondamentale importanza conoscere le caratteristiche dei luoghi dove le persone vivono. Queste caratteristiche ci danno molte informazioni indirette sulle persone che abitano i diversi luoghi del mondo aiutandoci a comprendere meglio le persone con le quali entriamo in relazione e arricchendo il nostro bagaglio di conoscenze e di esperienze. Mi pare che il mondo anglosassone non la pensi così e, consapevole, dei propri limiti conoscitivi in materia geografica sta producendo degli sforzi per diffondere la conoscenza degli altri popoli e degli altri paesi. Si pensi solo all’istituzione della National Geographic Society, sorta nel 1888 proprio per diffondere la conoscenza della geografia e di promuovere la protezione della cultura dell'umanità, della storia e delle risorse naturali, o dei simpatici e stimolanti quiz che si trovano in rete, molto semplici all’apparenza, ma che ci pongono spesso davanti alla nostra mancanza di conoscenze. Si pensi, per altro verso, alla grande diffusione e al  grande apprezzamento nei confronti di Google Earth che ci consente di volare in ogni parte del mondo e di apprezzare città, paesi, laghi, montagne, foreste, fiumi.
Ma, al di là, di questi ragionamenti fatti sulla base della buona fede, mi sembra che l’operazione “decapitazione della geografia” faccia parte di un disegno più ampio, non sono in grado di dire se consapevole o inconsapevole, di abbassare il livello culturale della popolazione e, in particolare, delle nuove generazioni. La diffusione delle conoscenze, in particolare, prodotta e amplificata da Internet fa molta paura, soprattutto a chi ci governa perché la cultura, soprattutto se diffusa, è uno strumento rivoluzionario. Quindi il tentativo di  chiudere i rubinetti della cultura da parte di chi detiene il potere risponde a esigenze di mantenimento del potere stesso, ma non c’è alcun dubbio che sarà un’operazione fallimentare solo per il semplice fatto che i giovani ormai si formano (per fortuna) su Internet e con l’esperienza diretta, e la scuola (come la tv), in termini di formazione, ha sempre meno da dire. 

01/02/10

Il coraggio della trota


Velvet Underground

Un interessante omaggio da parte di Repubblica XL ai Velvet Underground e al loro disco "The Velvet Underground & Nico" che viene ricordato anche per la celebre copertina di Andy Warhol. Molto belli, in particolare, i vecchi filmati. Quello di Femme Fatale è davvero insuperabile anche per la presenza carismatica di Nico.

La misura dell'anima

Finalmente, con il titolo "La misura dell'anima," è uscita la traduzione italiana del libro di Richard Wilkinson & Kate Pickett "The Spirit Level" di cui ho parlato varie volte in questo blog. Ci sono due belle recensioni curate, rispettivamente, da Enrico Materia e da Pirous Fateh-Moghadam, su Salute Internazionale e una di Emilio Carnevali su MicroMega.

Disuguaglianze

Secondo l'OECD l'Italia è uno degli stati industrializzati in cui si registrano le maggiori disuguaglianze sociali ed economiche. Di ciò si sente parlare poco o per niente.
In Gran Bretagna c'è un notevole fermento culturale nei confronti del problema delle pari opportunità, non solo intese, come mi pare avvenga in Italia, esclusivamente fra i sessi. Il Ministro britannico per le Pari Opportunità ha dato vita, nel 2008, a un gruppo di lavoro con il compito di approfondire le relazioni fra la distribuzione delle risorse economiche e l'appartenenza delle persone a determinati sottogruppi. In questi giorni è uscito il ponderoso documento conclusivo e una sintesi più snella di esso dalla quale Kathryn Busby (sul blog di Equality Trust) ha pensato bene di evidenziare alcuni punti significativi che sono esposti qui sotto:
    •    Le disuguaglianze sono importanti - sono alla base della qualità della nostra vita, della salute della nostra economia e dello stato della comunità in cui viviamo
    •    Le disuguaglianze non sono inevitabili - le economie e le società moderne possono essere gestite in modo differente
    •    Le disuguaglianze non ci danno un maggior successo economico - si può crescere economicamente anche in contesti di maggio uguaglianza
    •    Le disuguaglianze danneggiano la capacità di creare amicizie solide e comunità solidali atraverso la soppressione del nostro potenziale individuale
    •    Le disuguaglianze ci rendono meno felici e ci fanno star male - e ciò ha dei costi sociali ed economici per la società complessiva
    •    Le disuguaglianze sono delle barriere per la mobilità sociale
    •    Le disuguaglianze non possono essere spiegate semplicemente come scelte o comportamenti sbagliati da parte degli individui - dietro a ogni cosa c’è sempre una forte base di disuguaglianze di opportunità
    •    La maggior parte delle persone è inconsapevole dell’estensione delle disuguaglianze. La mancanza di consapevolezza attraversa tutta la società, dai ricchi ai poveri, e agisce come vincolo nei confronti delle politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze 
    •    Le disuguaglianze plasmano le opportunità della vita delle persone dalla culla alla tomba
    •    Le disuguaglianze non possono essere affrontate semplicemente guardando alle differenze di opportunità fra quelli che stanno nelle posizioni più alte e quelli che stanno nelle posizioni più basse della società. È necessario agire anche sulle differenze che riguardano i livelli intermedi
    •    Le disuguaglianze non costituiscono una sfida insormontabile; le politiche pubbliche possono fare la differenza
    •    Le pari opportunità sono difficili da conseguire senza reali miglioramenti nell’uguaglianza nel reddito e nella ricchezza. Le risorse e più equa distribuzione di esse fanno la differenza.

(vedi anche "Il popolo degli abissi")