19/11/10
Il ghost-writer
Non è una cosa nuova che la TV stia creando un mondo parallelo, come si potrebbe dire, un metaverso. Quello che vediamo in TV non è per nulla spontaneo ma incasellato in un "format", in una struttura rigida che piega ogni aspetto creativo alle esigenze dello spettacolo, anzi all'auditel, cioè al numero di spettatori che vengono "catturati" e "costretti" a vedere la pubblicità delle aziende che sponsorizzano i diversi programmi. In questo contesto è interessante ciò che scrive Oliviero Beha, secondo il quale dietro agli elenchi dei valori della sinistra e della destra ci sarebbe lo stesso ghost-writer. Non so se la notizia sia vera, ma sicuramente è verosimile.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento