Secondo l'OECD l'Italia è uno degli stati industrializzati in cui si registrano le maggiori disuguaglianze sociali ed economiche. Di ciò si sente parlare poco o per niente.
In Gran Bretagna c'è un notevole fermento culturale nei confronti del problema delle pari opportunità, non solo intese, come mi pare avvenga in Italia, esclusivamente fra i sessi. Il Ministro britannico per le Pari Opportunità ha dato vita, nel 2008, a un gruppo di lavoro con il compito di approfondire le relazioni fra la distribuzione delle risorse economiche e l'appartenenza delle persone a determinati sottogruppi. In questi giorni è uscito il ponderoso documento conclusivo e una sintesi più snella di esso dalla quale Kathryn Busby (sul blog di Equality Trust) ha pensato bene di evidenziare alcuni punti significativi che sono esposti qui sotto:
• Le disuguaglianze sono importanti - sono alla base della qualità della nostra vita, della salute della nostra economia e dello stato della comunità in cui viviamo
• Le disuguaglianze non sono inevitabili - le economie e le società moderne possono essere gestite in modo differente
• Le disuguaglianze non ci danno un maggior successo economico - si può crescere economicamente anche in contesti di maggio uguaglianza
• Le disuguaglianze danneggiano la capacità di creare amicizie solide e comunità solidali atraverso la soppressione del nostro potenziale individuale
• Le disuguaglianze ci rendono meno felici e ci fanno star male - e ciò ha dei costi sociali ed economici per la società complessiva
• Le disuguaglianze sono delle barriere per la mobilità sociale
• Le disuguaglianze non possono essere spiegate semplicemente come scelte o comportamenti sbagliati da parte degli individui - dietro a ogni cosa c’è sempre una forte base di disuguaglianze di opportunità
• La maggior parte delle persone è inconsapevole dell’estensione delle disuguaglianze. La mancanza di consapevolezza attraversa tutta la società, dai ricchi ai poveri, e agisce come vincolo nei confronti delle politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze
• Le disuguaglianze plasmano le opportunità della vita delle persone dalla culla alla tomba
• Le disuguaglianze non possono essere affrontate semplicemente guardando alle differenze di opportunità fra quelli che stanno nelle posizioni più alte e quelli che stanno nelle posizioni più basse della società. È necessario agire anche sulle differenze che riguardano i livelli intermedi
• Le disuguaglianze non costituiscono una sfida insormontabile; le politiche pubbliche possono fare la differenza
• Le pari opportunità sono difficili da conseguire senza reali miglioramenti nell’uguaglianza nel reddito e nella ricchezza. Le risorse e più equa distribuzione di esse fanno la differenza.
(vedi anche "Il popolo degli abissi")

2 commenti:
Sono in piena sintonia sul concetto di diseguaglianza. La totale mancanza di etica o quanto meno, la reale consapevolezza che i valori possano davvero essere il fondamento per riattivare una cultura sociale utile all'evoluzione umana, è il punto su cui si dovrebbe concentrare la scuola e quindi la famiglia.
Ho postato giusto ieri una "denuncia" sociale proprio sul concetto di valori ed etica. Mi farebbe piacere avere un tuo commento.
Grazie e complimenti per gli argomenti che tratti nel tuo blog. Spero di riuscire a seguirlo un po' più attivamente d'ora in poi.
Ciao
Scusa non ti ho lasciato il link al mio blog:
www.senonsaicomedirloscrivilo.com
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