Un impietosa analisi di Alessandro Gilioli e Alessandro Longo sullo stato dell'arte di Internet in Italia.Ovviamente sui motivi politici di questo disprezzo della destra italiana verso la Rete ci si può dare diverse risposte: per qualcuno è frutto semplicemente di un gap culturale e generazionale (le leve del potere sono in mano a over 60 che non conoscono il Web); per altri c'è alla base il consueto conflitto di interessi (se il governo è presieduto da un imprenditore televisivo, difficile che investa soldi pubblici per una Reteche gli sta già sottraendo milioni di giovani telespettatori); per altri c'è invece un ragionamento più mediatico-politico. essendo Internet l'unico luogo di comunicazione che il premier non controlla (a anzi tra i siti e i blog più cliccati difficilmente se ne trova uno vicino al centrodestra).
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