Coltivando pomodori per mangiarli. Integrando l’auto con la bicicletta. Lavorando meno e guadagnando meno, ma godendo di più delle cose belle della vita grazie alla nuova ricchezza di tempo disponibile. Prendendosi cura del proprio corpo invece di comprare medicine. Scambiando musica e film in rete invece di pagare canoni medievali ai monopoli corporativi.
Prendendosi cura dei bambini degli altri mentre gli altri si prendono cura dei nostri, approfittando del fatto che molti hanno più tempo libero. Andando a trovare i nostri genitori prima che muoiano di solitudine. E riscoprendo il piacere di una passeggiata al sole, e pazienza se arriviamo tardi.
(Manuel Castells, su Internazionale, 8 giugno 2009)
1 commento:
Parole sante! Sottoscrivo in pieno.
Grazie per la segnalazione
Mr.M.
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