21/04/09

Non avevo capito niente

Tutti coloro che, come me, hanno partecipato con passione alla visione dei Campionati Mondiali tenutisi in Argentina nel 1978, dovrebbero leggere questo splendido articolo per rendersi conto, ahimè forse con colpevole ritardo, di cosa stava succedendo, mentre i più grandi calciatori del mondo rincorrevano un pallone e del perché nell'Olanda, per la quale facevo il tifo, non aveva giocato il mitico Johan Cruijff.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Già. Non avevate capito niente. E pare che continuiate a non capire. Il calcio è tra le droghe più efficaci per distrarre la gente dalla riflessione sulla realtà. Questo vale per lo sport spettacolare in genere, e ogni paese ha la sua specialità (che, come nel caso delle religioni, sembra idiota agli altri: vedi il baseball o il cricket, per dire). E non menatemela con la "bellezza" del calcio, l'emozione ecc.
Polli!!! Con il minimo sforzo mediatico riuscirebbero a farvi entusiasmare anche per un gruppetto di ragazzotti della Valsugana che rifanno le canzoni di Caterina Caselli.
L'Argentina, e il Sudamerica in genere, e l'Africa, e tutti i paesi europei più sfigati, e tutti i bastonati del mondo bevono grati e alla fonte dell'oblio, beandosi rincoglioniti alle mirabolanti prodezze di (vergognosamente ricchi) coscioni che prendono a calci una palla.
No,Mr. Jones, l'articolo in questione non è "splendido", è solo un'ulteriore conferma di quel che diceva Einstein sulla stupidità umana.

Mr. Mario

Mr.Jones ha detto...

Ahimè, ci sono polli (ehm...persone) - come me - che hanno bisogno di tempo per capire le cose. Comunque tutte le iniziative che aiutano a prendere coscienza delle cose vanno apprezzate. IMHO.

Anonimo ha detto...

Beh, non voleva mica essere una predica dal pulpito: tendiamo a essere tutti nella stessa condizione e ognuno ha le sue catene.
Comunque i calciofili farebbero bene a cominciare a riflettere - davvero. E ad ascoltare qualcun altro sull'argomento, oltre a Carosio e Brera (sono ancora vivi?).
Per esempio Noam Chomsky ("Il potere dei media" - Vallecchi):
"Prima parlavo dello scopo dei media e delle élite opportunamente indottrinate. Ma che dire della maggioranza ignorante e intrigante? Essa deve in qualche modo essere distratta. Le si possono propinare semplificazioni e illusioni emotivamente potenti, cosicché sia capace di scimmiottare la linea di partito. La linea principale è comunque quella di tenerla fuori. Le si lasci fare cose prive di importanza, la si lasci urlare per una squadra di calcio o divertirsi con una soap opera. Ciò che si deve fare è creare un sistema adatto nel quale ciascun individuo rimanga incollato al tubo catodico. E' un noto principio delle culture totalitarie quello di voler isolare gli individui: se ne discute dal secolo XVIII. Per la cultura totalitaria è estremamente importante separare tra loro le persone. Quando la maggioranza "ignorante e deficiente" sta insieme può capitare che si faccia venire strane idee.
Se invece si tengono gli individui isolati, non è interessante se pensano e quello che pensano.
Dunque bisogna tenere la gente isolata, e nella nostra societa ciò significa incollarla alla televisione. Una strategia perfetta. Sei completamente passivo e presti attenzione a cose completamente insignificanti, che non hanno alcuna incidenza.
Sei obbediente. Sei un consumatore. Compri spazzatura della quale non hai alcun bisogno. Compri un paio di scarpe da tennis da 200 dollari, perché le usa Magic Johnson. E non rompi le scatole a nessuno.
Se vuoi uccidere quel bambino che sta vicino a casa tua, fallo pure, questo non ci preoccupa. Ma non cercare di depredare i ricchi. Uccidetevi fra voi, nel vostro ghetto. Questo è il trucco. Questo è ciò che i media hanno il compito di fare. Se si esaminano i programmi trasmessi dalla televisione si vedrà che non ha molto senso interrogarsi sulla loro veridicità. E infatti nessuno si interroga su questo. L'industria delle pubbliche relazioni non spende miliardi di dollari all'anno per gioco. L'industria delle pubbliche relazioni è un invenzione americana che è stata creata all'inizio di questo secolo con lo scopo, dicono gli esperti, "di controllare la mente della gente, che altrimenti rappresenterebbe il pericolo piu forte nel quale potrebbero incorrere le grandi multinazionali".
Questi sono i metodi per attuare questo genere di controllo."

Esempi pratici, poi, se ne possono trovare fin che si vuole. Esempi che ti mettono in quello stato d'animo così caratteristico di questi tempi (almeno per me): un misto di tristezza e di ilarità, di incredulità e di improvvisa chiarezza, e, sotto sotto, di disperazione.
Uno per tutti:
http://ale1980italy.wordpress.com/2009/03/14/ giovanni-galli-sindaco/

Mr. Mario