Sarebbe ora che i nostri politici che stanno pontificando sul caso di Eluana Englaro per finalità che non hanno nulla a che fare col caso umano o con la compassione, smettessero di parlare di questa ragazza, che non hanno mai visto, né conosciuto né tantomeno amato, chiamandola "Eluana". Abbiano almeno il pudore di parlare di lei come della "signora Englaro".
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